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"Il Quotidiano del FVG muore. Quella di oggi è l'ultima uscita"

Chiude il free press distriuito in oltre 15 mila copie nella provincia di Udine. Il direttore Folisi: "Presto quella che fu la nostra redazione risorgerà, quasi nella sua interezza, dalle proprie ceneri, o almeno ci proverà"

Il Quotidiano FVG chiude i battenti. Il free press prodotto dalla Friuli News srl di Torreano di Martignacco, uno dei pochi che veniva distribuito gratuitamente e con capillarità in tutta la provincia di Udine, dalla prossima settimana non verrà più stampato né distribuito. E non lo troveremo più nei bar, presso le pompe di benzina, agli angoli della città o nelle sale d'aspetto del dentista. Sfogliarlo era diventato un gesto abituale per molti, come bersi una tazzina di caffè. L'impaginazione, la grafica, i contenuti erano freschi, innovativi e sintetici. Certe loro idee, come il sommario in ultima pagina, erano addirittura geniali. Ogni giorno regalava, anche al lettore più distratto, una sintesi completa sui maggiori fatti di cronaca nazionale e regionale, non rinunciando agli approfondimenti o alle rubriche dei suoi giornalisti e collaboratori. "L'editore Antonio Maria Bardelli - si legge sulla prima pagina di oggi- ha valutato che il progetto non era commercialmente sostenibile".

QUI L'ULTIMO NUMERO DEL "IL QUOTIDIANO FVG" IN PDF

Il Quotidiano FVG per qualche giorno sopravviverà su internet e sui social, ma dal primo gennaio del nuovo anno non esisterà più. La notizia, nell'aria da alcuni mesi, rattrista e addolora, ovviamente, anche la nostra redazione. Ai nostri cari e validissimi colleghi va tutta la nostra solidarietà, nella speranza, come da loro proposito, di rivederli presto sul campo. Ora, senza altri giri di parole o commenti inutili, vi proponiamo un estratto dell'editoriale odierno, dal titolo "Chiude il QuotidianoFvg, perde la democrazia", scritto dal loro direttore responsabile, Fabio Folisi.

"Cari lettori, care lettrici,
quello che mi appresto a scrivere non è un commiato, è un coccodrillo, che nel gergo giornalistico non è altro che un necrologio scritto in anticipo per averlo immediatamente pronto non appena giunta la notizia della morte. Mai come in questo caso infatti la morte era stata annunciata, diciamo pure pilotata. Certo la crisi economica ha fatto la sua parte, ma il progressivo disimpegno nella logica del mero taglio dei costi e la mancanza di un reale impegno nell’acquisizione pubblicitaria del giornale hanno fatto il resto.

Ma recriminare serve a poco e non saremo noi, sempre che qualcuno non metta in giro voci false o pensi di aggirare ogni regola contrattuale o compiere passi aggressivi, magari ridando vita alla testata in maniera surrettizia e precarizzante, ma su queste partite abbiamo avuto in verità garanzie dalla proprietà e non abbiamo dubbi che la parola sarà rispettata. Rimane invece il rammarico di vedere che il progetto, condiviso per anni con l’editore, quello di dare voce all’informazione indipendente si è arenato, è stato strangolato vigliaccamente da mani femminili che avrebbero dovuto invece promuoverlo per conto della proprietà, proprio quando, per unanime riconoscimento, l’obiettivo era stato centrato e questo giornale era diventato una realtà consolidata, autorevole ed apprezzata anche da chi ne subiva le critiche ma ne ammetteva la correttezza. Ma questo non è bastato a tenerlo in vita. [...]

Tenete dritte le antenne perchè presto quella che fu la redazione de IlQuotidiano Fvg risorgerà, quasi nella sua interezza, dalle proprie ceneri, o almeno ci proverà, perchè nasca una testata giornalistica nuova dal basso. Potremmo non farcela, ma non provarci sarebbe come lasciare incompiute le nostre vite professionali. Se dovessimo perdere questa scommessa, faremo altro, magari lasceremo la terra che amiamo, ma soprattutto l’avranno vinta coloro che pensano che quanto sta avvenendo sia “giusta selezione del mercato” meglio se biecamente funzionale ai propri interessi, convinto magari che basterà farsene “amico” uno e sarà sufficiente per proteggersi o nel caso dei politici per veicolare le proprie idee, ma rigorosamente senza un contraddittorio. Insomma potremmo essere anche in Friuli alla vigilia di un neo oscurantismo, di una involuzione democratica contro la quale servirà resistere con ogni mezzo. Un modo potrebbe essere quello di sostenerci. Buone feste a tutti, anche se per noi e le nostre famiglie non saranno dei bei giorni".

Il Quotidiano fvg-2

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