“Chi controlla il castello di Udine? Rivogliamo le 'vuaitis'!”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“È inaccettabile che dagli spalti del Castello di Udine, cuore del Friuli, cittadini e turisti debbano assistere a scene di furtivo spaccio di sostanze 'misteriose' tra giovani ceffi che si aggirano sul colle dell'acropoli friulana”. Furente il capo del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, prof. Alberto Travain, che domenica 8 aprile 2018 ha telefonato alle Forze dell'Ordine chiedendo espressamente se vi sia un controllo della forza pubblica nell'area castellana. “Assolutamente a favore delle ronde: sarebbero espressione di partecipazione civica in linea con le tradizioni di una comunità nata Comune medievale fondato sulla solidarietà difensiva della cittadinanza. In anni passati, attraverso il 'nostro' coordinamento di Borgo Stazione, siamo riusciti a far condividere alle Questure il concetto pur vago di 'sicurezza partecipata'. Quella è la strada, checché ne dicano buonisti, affini ed interessati! Vogliamo le ronde, la Guardia Civica, le antiche 'vuaitis' e 'schirivuaitis' per affrontare questo nuovo Medioevo! Ogni comunità ha il diritto e il compito di garantirsi uno spazio vitale positivo e inclusivo, non di subire e di ritirarsi di fronte a derive alla lunga devastanti! ”

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