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Emergenza profughi, CGIL: "Da Udine a Gorizia l'accoglienza è un dovere morale"

Orietta Olivo della segreteria regionale: “Basta con le demagogie che alimentano il razzismo”

"La tendopoli allestita a Gorizia per garantire una prima accoglienza ai profughi afgani è una risposta corretta e doverosa, anche se provvisoria, in attesa di sistemazioni più adeguate che peraltro sono già state individuate. L’esigenza di aiutare queste persone, infatti, non risponde soltanto al dettato della Costituzione e agli impegni imposti dai trattati internazionali, ma prima di tutto a un dovere morale". Questa la presa di posizione di Orietta Olivo, della Cgil Fvg, sull’emergenza profughi scattata in regione e in particolare a Gorizia. "Situazioni come queste dichiara Olivo – non possono e non devono essere governate soltanto dalle istituzioni locali: se un coordinamento di livello più alto è indispensabile, come richiesto anche dal sindaco di Udine, l’emergenza richiede una risposta immediata sul territorio, come è stato fatto a Gorizia dalla Provincia, coadiuvata dalla Protezione civile".

 

La Cgil esprime il suo sconcerto per le reazioni di parte della cittadinanza e dell’opinione pubblica goriziana: "Accanto ai piccoli grandi esempi di solidarietà di chi aiuta come può, con un po’ di spesa o qualche coperta, assistiamo anche ad espisodi inqualificabili come i lanci di petardi o le minacce di gesti più violenti ed eclatanti", dichiara Olivo, che condanna senza mezzi termini "la demagogia spicciola di chi, «sulla pelle degli altri, spaccia false verità secondo le quali i soldi spesi per aiutare i richiedenti asilo vanno a ridurre i fondi i cittadini in difficioltà, quando i soldi per gestire l’emergenza arrivano dal ministero". Dichiarazioni e prese di posizione come queste, per Olivo, "servono solo ad alimentate l’esasperazione e la tensione di persone già messe a dura prova da una interminabile crisi economica". Da qui l’auspicio di "un impegno generale, delle persone e delle istituzioni, per risolvere il problema nel rispetto dei diritti inviolabili delle persone e nel segno della solidarietà e della tolleranza, valori fondamentali per una società che voglia definirsi civile".

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