Censimento 2011: 15.800 famiglie hanno scelto la modalità web

Oltre il 30% dei cittadini udinese hanno compilato il modulo on-line. La percentuale dei censiti è del 92%, superiore alla media italiana di 7 punti. Soddisfatto l'assessore Paolo Coppola

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Quarantacinque mila e 500 nuclei familiari, pari al 92% delle famiglie residenti in città, a fronte di una media nazionale che fino ad oggi si attesta all’85,3%. E con una percentuale di compilazione via web che ha raggiunto oltre il 30% di tutti i questionari fino ad ora consegnati al comune.

Così come in tutta Italia, anche a Udine si avviano a conclusione le operazioni relative al 15° censimento generale della popolazione. La raccolta dei questionari, infatti, terminerà definitivamente il 31 gennaio 2012, data oltre la quale non sarà più possibile restituire il questionario attraverso il canale web, né attraverso la consegna diretta.

Ottima, si diceva, la risposta degli udinesi per quanto riguarda la compilazione dei questionari su internet. Se, infatti, a livello nazionale la modalità preferita è quella cartacea (33%), a Udine sono ben 15.800 (pari al 30%) le famiglie che hanno preferito invece il canale web, mentre 11.300 hanno consegnato il proprio modulo di persona al Centro comunale di raccolta in via Ermes di Colloredo. Alta anche la scelta del canale postale (più di 13.800 pari al 27,9%), mentre sono poco meno di 4.700 i nuclei familiari raggiunti dai rilevatori sul campo dopo il 20 novembre, ultima data individuata per la restituzione spontanea.

«Sono molto contento – dichiara l’assessore all’E-Government e all’Anagrafe, Paolo Coppola –  che i cittadini udinesi siano tra i più “informatizzati” d’Italia nella compilazione del censimento. Questo dimostra una particolare attenzione alle nuove tecnologie ed è uno sprono a spingere sempre più sui servizi online».

Attualmente è in corso anche la fase di controllo dei modelli cartacei pervenuti al Comune. Questionari nei quali i cittadini hanno tralasciato qualche informazione o che sono stati compilati solo parzialmente. In questi casi i cittadini saranno contattati telefonicamente o tramite posta elettronica o, nel caso in cui sul modello non siano stati indicati numero di telefono o indirizzo e-mail, sarà inviato un rilevatore presso il domicilio.

In fase di verifica dei questionari, è stato evidenziato anche che alcuni residenti hanno compilato il modulo on-line senza effettuare l’invio definitivo. Per questo gli uffici del censimento precisano che per poter considerare concluse le operazioni e ottenere la ricevuta di avvenuta compilazione è necessario, dopo essere entrati nel sito www.censimentopopolazione.istat.it, cliccare sul pulsante “invio del questionario” e, nella pagina successiva “invio definitivo”. Per ogni tipo di dubbio, comunque è possibile chiedere informazioni direttamente all’Ufficio Censimento del Comune di Udine in via Ermes di Colloredo 22 telefonando ai numeri 0432 271 277, 0432 271 572 o 0432 271 573 o, ancora, inviando una e-mail all’indirizzo censimento@comune.udine.it.

Se da un lato, tuttavia, sono oltre 45 mila i nuclei familiari che hanno adempiuto a quello che è un vero e proprio obbligo di legge, all’appello mancano ancora diversi nuclei familiari. Per questo, nelle prossime settimane continueranno ad operare i rilevatori comunali, muniti di cartellino identificativo. Questi avranno il compito di sollecitare quanti ancora non hanno risposto, fornendo eventuale aiuto alla compilazione. Saranno quindi i soggetti autorizzati a ritirare i questionari compilati e non ancora consegnati spontaneamente dalle famiglie, previo rilascio di una ricevuta di corretta e completa compilazione.

Il Censimento, lo ricordiamo, è un’occasione importante per un Paese, perché consente di raccogliere informazioni utili a verificare i cambiamenti in atto e ad orientare le  scelte politiche,  economiche, sociali ed ambientali. Inoltre, le informazioni raccolte in occasione del Censimento sono garantite sotto il profilo della tutela della riservatezza dei dati personali, principi che l'Istat rispetta e assicura costantemente nel realizzare le proprie rilevazioni e indagini.

Si ricorda che il censimento è obbligatorio per legge (a norma dell’articolo 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 e successive modifiche e integrazioni). La sanzione per chi non restituisce il questionario scatterà nel caso in cui sia stata accertata la volontà a non rispondere o a fornire risposte mendaci. L’ammontare della sanzione sarà da un minimo di 206 euro a un massimo di 2.065 euro. È utile anche ricordare che la mancata partecipazione dei cittadini al Censimento potrà comportare la loro cancellazione dalle liste anagrafiche.

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