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Protestano indignati per del cibo "avariato", sommossa sedata alla Cavarzerani  

Erano in 150 a manifestare per quella che poi si è rivelata essere una bufala. Si ipotizza ora il reato di procurato allarme

Proteste alla Cavarzerani per la distribuzione di presunto cibo "avariato" ai richiedenti asilo. Secondo quanto riportato dall'Ansa, poco prima delle 23 in via Cividale si è diffuso un certo malcontento inerente la qualità dei pasti preparati per gli ospiti della struttura di accoglienza. La rabbia si è via via dilagata e ha generato una manifestazione spontanea che ha portato circa 150 richiedenti asilo - per lo più pachistani - a riversarsi davanti al centro direzionale dell'ex caserma a protestare.

L'arrivo della Polizia

La  rivolta è stata sedata, non senza fatica, grazie all'intervento della Polizia giunta in forze dopo essere stata allarmata dal personale che ha in gestione la struttura che al momento ospita 562 richiedenti asilo, a fronte di una capienza che da bando prefettizio (non ancora assegnato) doveva essere di 320 persone. Gli agenti sono giunti sul posto con 8 pattuglie della Questura di Udine e del Reparto Prevenzione crimine di Padova. Accertato che nessuno degli ospiti avesse accusato malori o intendesse fare ricorso alle cure dei sanitari, la Polizia ha subito riportato la situazione alla calma, facendo rientrare tutti i manifestanti nei rispettivi alloggi. 

Procurato allarme

La Questura sta ora svolgendo accertamenti per identificare compiutamente tutte le persone coinvolte e valutarne le eventuali responsabilità penali. I reati ipotizzati sono quelli di interruzione di pubblico servizio o procurato allarme. 

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