Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

“Castigare i superbi attraverso il voto”: distribuito l'ultimo numero unico di “Europa Aquileiensis”

Il nuovo partito euroregionalista friulano si è accostato alle recenti campagne elettorali pubblicando un terzo 'bollettino' sociale attestante le idee e l'attività della formazione e del movimento del Fogolâr Civic da cui prende le mosse.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Castigare i superbi attraverso il voto”: questo il titolo, questo l'appello campeggiante sulla prima pagina di “Aquileia Nova III” ossia il terzo numero unico del Coordinamento Politico Euroregionalista Friulano / Coordenament Politic Euroregjonalistic Furlan “Europa Aquileiensis”, in distribuzione dal 25 aprile 2018, nelle forme cartacea ed elettronica, presentato nella stessa data presso lo storico Caffè Contarena di Udine. Ecco l'articolo di fondo, a firma del coordinatore della formazione, prof. Alberto Travain. “Possono anche presentare i programmi più belli, allettanti, in grado d'intercettare il sentire popolare o d'indirizzarlo a proficui approdi, ma se i candidati alla rappresentanza delle nostre genti e dei nostri territori peccano in mancanza di considerazione del cittadino e della società civile quella vera, non quella fittizia, inventata a ridosso delle campagne elettorali, le loro quotazioni dovrebbero andare sotto i tacchi. Uno stuolo di consiglieri comunali udinesi o regionali del Friuli Venezia Giulia nonché di assessori si ripresenta all'imminente appuntamento elettorale. Quanti di loro hanno semplicemente dato riscontro alla cittadinanza che si è rivolta loro in corso di mandato? Quanto hanno ignorato, snobbato, istanze, consigli, inviti, interlocuzioni, situazioni anche risolvibili con una lettera di cortesia? Quanto e quanti hanno mancato in questo? Tanti al punto da costituire sistema. Eppure ignorare il cittadino alla lunga può essere pericoloso. L'antipolitica cosiddetta ha ragioni oggettive e profonde. Quando le vie civili, pacifiche, della partecipazione ovvero del concorso popolare efficace sono nei fatti diffusamente ridicolizzate e perdono, quindi, credibilità agli occhi della gente comune, può valere ben poco la vuota retorica del rispetto ad oltranza delle Istituzioni. Mentre il tema della partecipazione, riportato in auge negli ultimi tempi da certi giovani movimenti, di questi già non ne rappresenta più ora il principale cavallo di battaglia, il suo concetto fondante si annacqua in furbesche formule di coinvolgimento tematico e meramente consultivo dei cosiddetti portatori d'interesse oppure in processi di codecisione interessanti una pluralità di enti od organi che tutto è fuorché partecipazione! Siamo ancora nel Medioevo dei primi parlamenti, quando la comunità era chiamata ad esprimere il 'laudum' ovvero a lodare e ad approvare le decisioni del despota! Quanto poi, in questo nostro Friuli, nel Nordest storico d'Italia, la gente reclami davvero partecipazione o fatalisticamente ritenga, nonché comodamente, delegare del tutto ai politici eletti il governo delle sue terre, non è dato sapere con certezza, ma non pare che i friulani di oggi brillino troppo per quello spirito partecipativo e mobilitativo che li caratterizzò nel corso di una storia che, contro la legge, gran parte delle scuole pubbliche locali continua di fatto impunemente ad ignorare in sede di ordinaria realizzazione del curricolo scolastico! Ebbene, questa tendenza alla delega si fa tendenza all'abdicazione del corpo civico sovrano in favore di classi dirigenti che, se non comparisse ogni tanto qualche agguerrito comitato civico a contrastarle su alcune tematiche, si sentirebbero veramente padrone assolute della situazione, sempre sbandierando debitamente le bandierine di un sistema democratico rappresentativo considerato come il bene supremo. Quei 'sorestants', liberi dal vincolo di un controllo popolare che in Friuli avrebbe antiche e singolari tradizioni, si sentirebbero così assolutamente anche libere di trattare con i potentati di varia natura che invece pretendono di partecipare ovvero d'incidere sul territorio. Bell'affare! Ma oggi neanche questa sembra essere materia del contendere. Andiamo a monte. Alla semplice istanza di essere considerati, come cittadini; di avere un riscontro, una risposta, quando ci si rivolge alle autorità! Che tristezza! “Castighiamoli” alle elezioni! La memoria delle mancanze dei nostri politici o aspiranti tali verso di noi, cittadini, persone, sodalizi, orienti, dunque, il nostro voto: il bene comune inizia dal nostro e un oltraggio al nostro è un oltraggio senz'altro alla comunità e alla sua civiltà! Il rispetto, l'educazione, la cortesia, nel rapporto tra Istituzioni rappresentative e cittadinanza sia materia politica importante! Di quanto la nostra piccola formazione, 'Europa Aquileiensis', ed il civismo da cui essa deriva siano impegnati quotidianamente nell'affermazione di un orgoglio positivo della cittadinanza, i comunicati alla stampa riportati nel presente numero, riferiti agli ultimi quaranta giorni, possono dare valida contezza ad un pubblico di lettori orfani di un giornalismo qualificato ed attento a tutte le voci della cronaca locale”. A seguire, un'infilata di comunicati indirizzati alla stampa regionale: “Caso Regeni: 'Fallimento morale dello Stato e banco di prova del patriottismo'” (25.03.2018), “Ricordati insieme a Udine Regeni e Kuciak “ (25.03.2018), “Lettera aperta dal Friuli al Quirinale per la liberazione di Puigdemont” (26.03.2018), “A cinque secoli dal suo assassinio a Villaco, ricordato a Udine il 'Chirubin'” (02.04.2018), “Udine, 'nuova Aquileia', capitale del Friuli dei cittadini!” (07.04.2018), “'Borgo Stazione' si rimette nelle mani del Fogolâr Civic” (08.04.2018), “Chi controlla il Castello di Udine? Rivogliamo le ronde civiche ovvero le 'vuaitis'!” (08.04.2018), “'Guardia Civica del Malato': la propone il Fogolâr Civic agli incontri Unesco” (08.04.2018), “Rivogliamo l'Aeroporto Savorgnan di Brazzà!” (11.04.2018), “A Udine, Bertossi, Fontanini o Martines! In Regione, invece, Bolzonello o Morgera!” (16.04.2018), “Elezioni comunali a Udine: 'Giù le mani da Borgo Stazione!'” (17.04.2018), “Friuli, testimone storico delle reliquie di Gesù Cristo? 'Europa Aquileiensis' intervista Barbagallo” (19.04.2018), “San Marco (25 aprile), 'giorno della cultura euroregionale'” (20.04.2018), “Rivolta civica udinese contro gli affitti nel Centro Storico” (22.04.2018), “Mercatovecchio: sfilata del 25 aprile deviata da Far East. Insorge 'Europa Aquileiensis'” (23.04.2018), “Ultimo appello di 'Europa Aquileiensis' agli elettori regionali” (23.04.2018). Naturalmente, il nuovo 'bollettino' di “Europa Aquileiensis”, uscito il 25 aprile, non conteneva menzione degli ultimi significativi sviluppi della vicenda della nuova formazione politica euroregionalista, nata da una costola del trentennale movimento udinese del Fogolâr Civic, realtà approdata al ballottaggio cittadino con un sostegno al candidato on. Fontanini a riscontro di un'ampia condivisione attestata dallo stesso nei riguardi del programma del sodalizio, sottoposto all'accettazione di entrambi i concorrenti alla carica di sindaco.

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