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Veleno sulle piante, animali morti e falli di pane: lo stalker di Moimacco finisce su "Chi l'ha visto?"

Rita Fanna, residente a Moimacco, da quattro anni subisce diversi tipi di molestie: il vicino di casa le ha distrutto il giardino gettando diserbante sulle piante dopo essere stato rifiutato da lei

 

"L'uomo che ho respinto mi perseguita", così viene presentato il servizio di Chi l'ha visto andato in onda ieri, mercoledì 14 ottobre, dedicato al caso di Rita Fanna, residente a Moimacco, persguitata dal vicino di casa. Federica Sciarelli, conduttrice della celebre trasmissione di Rai3, commenta "i vicini di casa possono essere più importanti dei parenti, ti possono aiutare nei momenti di difficoltà o ti possono controllare e rendere la vita impossibile".

Il caso

Rita Fanna abita a Moimacco, dove "c'è un'antica casa con un giardino che un tempo era un tripudio di fiori e alberi da tre anni l'erba è secca e le piante muoiono. Solo in questo giardino, però, non in quello dei vicini. Eppure Rita Fanna, come prima di lei la madre e la nonna ha sempre curato ogni singolo fiore". Cosa succede? Dove prima c'erano rose, ora rimangono solo foglie secche: la prima ipotesi è che si tratti del glifosato gettato nei campi. I carabinieri, intervenuti diverse volte, consigliano di mettere le fototrappole e così la Fanna svela il mistero: le immagini "immortalano" il vicino di casa che sparge diserbante dalle sue finestre direttamente sulle piante, facendole morire una ad una. 

Da quattro anni

Appostamenti, controlli, vessazioni: "tutto depositato in Procura", dichiara la Fanna, che però non capisce perché nonostante le prove nessuno faccia nulla, da ben quattro anni. "Nessuno si è preoccupato di verificare, anche se le indagini sono formalmente avviate", ammette la donna che si è vista costretta a fare tutto da sola. La Fanna ha infatti fatto analizzare a sue spese la terra, le foglie e i frutti scoprendo quantità di glifosfato 10mila volte superiori al consentito. Ormai, che le verdure dell'orto e i frutti degli alberi sono contaminati e immangiabili.

Il movente

Incalzata dall'inviata della trasmissione, la Fanna svela quello che potrebbe essere il movente. "Il vicino ha tentato un approccio sessuale, ha tentato di baciarmi e di andare oltre, ma io l'ho rifiutato con correttezza". Da quella volta, però, le circostanze si sono fatte sempre più strane e preoccupanti. Oltre a notare il decadimento del suo giardino, Rita ha subito diverse molestie: a quanto pare, tra le altre cose, il vicino ha lasciato per lei a casa una confezione con un pene realizzato con il pane e lei stessa ha trovato tre uccelli morti sulla finestra, la macchina rigata, il gatto morto, una pantegana sul davanzale e diversi messaggi che sono stati depositati in Procura. Eppure, nonostante le tante segnalazioni ai carabinieri, per Rita c'è un grande ostacolo. "Non volevo andare dalla Polizia perché lui è poliziotto".

Le denunce

Rita denuncia con foto che non lasciano dubbi e le analisi del terreno: per il vicino scatta la denuncia per danneggiamento e violazione di domicilio. Lui ammette di aver gettato diserbante perché "le piante generavano muffa sul suo muro" e il giudice archivia la violazione di domicilio, mentre per gli altri reati scatta la sospensione del procedimento. Il vicino dovrebbe interrompere le sue condotte moleste, ma così non accade. La giornalista di Rai3 responsabile del servizio prova a cercarlo, trova la madre che dichiara che era la Fanna ad essersi innamorata di lui. L'avvocato Orazio Esposito prova a ribaltare le circostanze dicendo che "è tutto da dimostrare" e che bisognerebbe "scandagliare altre vie". 

Ad oggi, però, non si è arrivati a nulla e la paura è che non si tratti di reati minori, che afferiscono al danneggiamento, ma che le conseguenze delle azioni sfocino in qualcosa di molto più grave: il glifosfato è cancerogeno e la famiglia Fanna ha davvero paura di ammalarsi seriamente. 

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