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Regeni, le autorità egiziane ora indagano sull'agenzia Reuters

Sotto i riflettori l'articolo in cui, secondo alcune fonti, si sosteneva l'arresto del giovane nel giorno della sua scomparsa

Un articolo non conforme alla verità. E' questa, in estrema sintesi, l'accusa delle autorità egiziane nei confronti dell'agenzia di stampa Reuters che qualche giorno fa, attraverso una pubblicazione, sosteneva che il ricercatore di Fiumicello fosse stato preso in custodia - il giorno della sua scomparsa -  nel commissariato Al-Azbakiya. A sostenere ciò erano state fonti di polizia e di ingellicence, in contrasto con la versione delle autorità che sostenevano invece un mancato arresto del giovane.

Come riporta Repubblica.it il ministero dell'interno egiziano si riserverebbe il diritto di intraprendere azioni legali contro l'agenzia, rea - secondo le autorità - di avere pubblicato una notizia infondata citando fonti anonime. Finora però la Reuters non sarebbe accusata di nulla ma si sta indagando solo in base alla denuncia presentata dal capo della stazione di polizia di Al-Azbakiya.

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