“Caso Regeni? Ci appelleremo come friulani all'Austria”

Da Udine il Fogolâr Civic scriverà al nuovo premier austriaco chiedendo appoggi alle istanze di giustizia per il giovane ricercatore friulano assassinato in Egitto. Lo dichiara il presidente sociale, prof. Travain, nel “Giorno dell'Euroregione”.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Caso Regeni? Scriveremo a Kurz quando s'insedierà alla guida dell'Austria. In fin dei conti Fiumicello è Italia da neanche un secolo ed è stato Austria per mezzo millennio. Forse il premier austriaco sarà più sensibile alla difesa della dignità di un valente figlio del popolo friulano di quanto non abbia dimostrato invece lo Stato italiano, molto più attento a salvare commerci ed affari con i tiranni d'Egitto che a considerare supremo interesse nazionale la difesa dell'onore di un figlio e del Paese intero. Un'italia capace di far indignare i migliori Italiani. Accadde lo stesso, per altri versi anche a Caporetto quando alcune parti del fronte cedettero per legittima rivolta contro una guerra infame condotta da generali ancor peggiori”.

Così, da Udine, il presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”, prof. Alberto Travain, il 17 ottobre 2017 ossia nel cosiddetto “Giorno dell'Euroregione”, 220° anniversario dell'annessione di tutto il Friuli, dell'Istria e del Veneto all'Austria o meglio al Sacro Romano Impero asburgico nel 1797. “Se un plebiscito chiedesse ai Friulani oggi l'incontrario di ciò che si chiese a fucili spianati nel 1866 – continua Travain – , se fosse loro chiesto di scegliere tra rimanere parte dello Stato italiano e ridivenire Austria, facilmente la nostra capitale tornerebbe ad essere Vienna!”.

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