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La Caserma Piave di Udine è stata sgomberata

Blitz delle forze dell'ordine all'alba: allontanati gli occupanti abusivi. Operazione necessaria anche per l'avvio dei lavori per la messa in sicurezza del sito

Alle 6.30 di questa mattina le forze dell’ordine - Polizia, Carabinieri e Polizia locale - hanno effettuato le operazioni di sgombero della caserma Piave. 

All'interno degli stabili sono state rintracciate 21 persone: 2 italiani, 3 marocchini, 1 albanese, 12 rumeni, 2 slovacchi e 1 ungherese. Tutti sono stati denunciati per il reato di invasione di edifici e terreni, uno anche per aver fornito false generalità. In due sono stati espulsi - 1 albanese e 1 marocchino - per la mancanza di regolare permesso di soggiorno.

Per le persone non residenti nel Comune di Udine sono state attivate le procedure per il foglio di via obbligatorio. Contestualmente al controllo il Comune di Udine ha dato avvio ai lavori per impedire che l'area venga nuovamente occupata in modo abusivo. 

Il provvedimento, a quanto pare, arriva in seguito al vertice del 16 gennaio scorso che si era tenuto in Prefettura con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Qualche ora dopo l’incontro, il sindaco di Udine Furio Honsell aveva annunciato che in tempi brevissimi sarebbero iniziati i lavori di messa in sicurezza dell’ex sito dell’Esercito, a partire da una recinzione indispensabile per impedire l’ingresso abusivo alla caserma.

Il luogo si trova da tempo in condizioni di degrado e nel corso dei mesi la questione aveva ‘scaldato’ il dibattito politico. 

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