Infortunio sul lavoro a Ovaro: la vittima è Patrick Catarinussi

A perdere la vita nel tragico incidente di questa mattina è stato il 35enne della zona. Inutili i soccorsi del 118. L'Ugl: “Troppe vittime under 35 a causa di precarietà e scarsa cultura della sicurezza”

Grave infortunio questa mattina alla cartiera di Ovaro, cuore pulsante e attività trainante del territorio con i suoi 160 dipendenti. A perdere la vita è stato Patrick Catarinussi, giovane 35enne residente in loco. 

L'incidente

Mancava poco alle 9 quando, per dinamiche ancora in via di accertamento, il giovane - convolato a nozze solamente due mesi fa - è deceduto mentre era al lavoro alla Cartiera Reno De Medici. Da quanto si è potuto apprendere, la vittima è morto incastrato in un macchinario del reparto allestimento non in azione a ciclo continuo.

I soccorsi

Sul posto i carabinieri di Tolmezzo, i vigili del fuoco di Udine e l’ambulanza in codice Rosso. Purtroppo i soccorsi sono stati inutili; il giovane è deceduto a causa di un grave trauma cranico.

Fermo degli impianti

Il Gruppo Reno De Medici, proprietario della Cartiera di Ovaro, si è detto profondamente addolorato per l’incidente avvenuto e ha annunciato la fermata di tutti gli impianti dello stabilimento fino a domani in segno di rispetto e di vicinanza. "Esprimendo il più sentito cordoglio per la perdita di Patrick - hanno comunicato in una nota-, ci stringiamo intorno alla sua Famiglia in questo triste momento".

Paolo Morocutti, storico sindacalista della Cgil dell'Alto Friuli, in passato aveva avuto l'occasione di conoscere la vittima. "Sono tragedie che stringono il cuore - ha spiegato alle telecamere di Telefriuli - . Mai si pensa di andare a lavorare e di non tornare a casa. Era uno dei ragazzi più bravi che lavoravano a quella macchina. Ora attendiamo gli sviluppi delle indagini per capire le motivazioni che hanno portato al decesso del povero Patrik". 

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Ugl: “Troppe vittime under 35 a causa di precarietà e scarsa cultura della sicurezza”

Paolo Capone, segretario Generale della Confederazione dell'Unione Generale del Lavoro, è intervenuto per esprimere il suo cordoglio alla famiglia di Patrick e per lanciare un allarme sulla crescita degli infortuni sul lavoro fra gli under 35. "Negli ultimi anni — dice il leader Ugl —  è emersa una crescita significativa degli infortuni che coinvolgono i giovani sotto i 35 anni, il che conferma la precarietà lavorativa a cui, spesso, i nostri giovani si devono adattare. Per questo, bisogna agire su più fronti: urgono interventi strategici che coinvolgano le Istituzioni, le aziende e i lavoratori, i quali devono collaborare insieme affinché il lavoro diventi più sicuro e duraturo; è inoltre necessario diffondere una maggiore formazione e cultura della sicurezza ai lavoratori, perché sono loro stessi, tal volta, i primi a non utilizzare precauzioni, considerate come se fossero un ingombro.”

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