Bambini dimenticati dai decreti: a Udine una manifestazione per ridargli voce

L'idea dell'educatrice udinese Carolina Zanier: far volare degli aquiloni sopra la città in segno di protesta contro l'isolamento di bambini e adolescenti. In cantiere anche un progetto per i centri estivi a Udine

Immagine d'archivio

Far volare degli aquiloni sopra le case della nostra città per ricordarsi di tutti i bambini e gli adolescenti chiusi in casa dall'inizio dell'emergenza. È questa l'idea dell'educatrice udinese Carolina Zanier, nata a seguito della conferenza stampa di Giuseppe Conte di domenica scorsa, "che ha lasciato completamente sconcertate, tristi e arrabbiate le famiglie, perché i bambini e gli adolescenti risultano essere scomparsi dagli sguardi della politica". In cantiere, inoltre, l'educatrice ha anche un progetto per i campi estivi, già sottoposto all'assessore dell'Istruzione di Udine, Elisa Asia Battaglia.

La manifestazione

L'iniziativa pacifica si svolgerà giovedì 30 aprile alle 16.30, quando Carolina farà partire la diretta dalla sua pagina Facebook "Creare Contatto di Carolina Zanier". Per poter partecipare, e ridar voce così a tutti i bambini e gli adolescenti dimenticati, basterà costruire un aquilone da far volare alto nel cielo al via di Carolina. "La manifestazione è aperta a tutti, sia dal proprio giardino, sia nelle vicinanze della propria casa, facendo attenzione a mantenere la distanza di sicurezza e indossando la mascherina".

La protesta

"È doveroso parlare di loro, dopo tutti i sacrifici che hanno fatto – fa sapere Carolina –. I bambini e gli adolescenti hanno obbedito fin da subito, rispettando le regole. Si sono adattati senza fare troppe domande, e per questo sono meritevoli di uno sguardo". Carolina, con questa manifestazione, si fa porta voce di tutti quei genitori che "non stanno facendo un capriccio". La manifestazione, infatti, nasce "da una forte preoccupazione: far recuperare la socialità, la serenità, la bellezza dello stare assieme. Privare i bambini di tutto questo per sei mesi, è impensabile".

Scuola e lavoro

Altro punto dolente per tutte le famiglie, è il rientro a lavoro. "A noi non basta sapere che le scuole ripartiranno a settembre. In questi quattro mesi i genitori devono avere supporto". Con il rientro a lavoro, infatti, molte famiglie non sapranno dove e a chi lasciare i propri figli.

Centri estivi

Ma oltre alla manifestazione pacifica, lo sguardo di Carolina va oltre, presentando un proprio progetto per i centri estivi in città all'assessore Battaglia. "Si tratta di un nuovo modello di centro estivo strutturato in dei villaggi dei bambini sparsi per la città". In pratica, il progetto prevede un villaggio per ogni circoscrizione di Udine e, per evitare gli assembramenti, ci saranno dei mini-gruppi di bambini (5 o 6 alla volta) da svolgere in ampi spazi all'aperto. "È un aiuto per tutti i genitori che torneranno a lavoro. Io mi sono offerta come coordinatrice del progetto e, per quanto riguarda gli addetti, ho proposto al comune di sfruttare tutte le risorse in cassa integrazione, come insegnanti ed educatori".

Bambini dimenticati

Ma quali sono gli interventi che andrebbero messi a punto per il futuro? "Avere un tavolo di lavoro. Non possiamo pensare di ripartire senza le nostre strutture pubbliche, gli uffici tecnici dovrebbero predisporre un piano per capire quali spazi pubblici possono essere utilizzati dai bambini. Tutti dobbiamo impegnarci nel creare soluzioni possibili e sostenibili". Per Carolina, come molti altri genitori, "questo silenzio è inaccettabile. Non ci aspettiamo che domani riaprano le scuole, ma dialoghi, tavoli di lavori concreti. Questa può essere anche un'opportunità per ripensare all'educazione: all'aperto, come nei Paesi del Nord, e al modo di educare e fare scuola". 

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