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Oltre 200 tonnellate di solidarietà raccolte dalla Caritas

Volontari all'opera questa mattina nelle Parrocchie e nelle Foranie per il tradizionale appuntamento con la solidarietà. L'iniziativa è giunta alla sua 18ª edizione e lo scopo è reperire fondi per finanziare gli interventi rivolti ai più bisognosi

Anche per questa 18 ^ Edizione Diocesiana la raccolta di scarpe, borse e indumenti è avvenuta attraverso i tradizionali sacchetti gialli in distribuzione nei quartieri e nelle parrocchie da un mese circa.  I proventi dell'iniziativa sono destinati al sostegno della mensa diocesana «La Gracie di Diu;  il progetto che dà continuità, attraverso la Caritas, alla tradizione avviata dai Frati Minori di via Ronchi a Udine e che prevede il servizio mensa, completamente gratuito, per le persone in difficoltà. Questa preziosa realtà vive grazie ai volontari, alle donazioni di generi alimentari, al contributo del Comune di Udine e da quanto si ricava dalla raccolta che, solo nel 2013, ha coperto un terzo delle spese. Giuseppe Ummarino, responsabile Caritas della Raccolta, ci ha confermato che l'iniziativa ha riguardato 25 parrocchie della città e 25 Foranie della provincia e che anche quest'anno le tonnellate raccolte dovrebbero grossomodo superare le 200 tonnellate e pareggiare i 2500 quintali dello scorso anno

Tutto il materiale raccolto dalle Foranie viene caricato sui camion e portato a Prato dove ha sede una ditta che da molti anni acquista gli abiti usati delle raccolte di primavera oltre a quelli conferiti nei tipici cassonetti gialli posizionati in genere vicino alle Parrocchie. Il materiale viene poi sottoposto a selezione. Per quanto riguarda il materiale, scrive il quotidiano 'La Vita Cattolica' sul suo portale on line, "il 25% circa viene riciclato (ad esempio viene realizzata sfilacciatura per pannelli fonoassorbenti), mentre il resto viene riutilizzato. In particolare: il 3% rientra nei capi d'epoca; tra il 5 e il 10% viene classificato come abbigliamento di prima categoria, il 15% di seconda categoria e un 25% di vestiti, variamente difettati, sono capi di terza categoria. Il 15% è infine costituito da scarpe, pellame e tessile per la casa. Una percentuale inutilizzabile, ma irrilevante, viene conferita in discarica".

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