Autismo: "Convenzione rigettata per volontà dei genitori"

La Onlus "Noi Uniti per l'Autismo Pordenone" dopo il video di una mamma in lacrime, la replica dell'assessore Telesca ed il commento del presidente della consulta disabili Zoccano ritiene di fare chiarezza, essendo la mamma stessa iscritta alla loro Associazione

In merito al caso del video recentemente diffuso in rete di una mamma che piange per la sospensione delle terapie riabilitative alla propria figlia in carico alla Fondazione Bambini e Autismo Onlus Pordenone, il direttivo dell’associazioni Noi Uniti per l’Autismo Pordenone, dopo aver valutato le risposte date dall’assessore Telesca alla situazione ed il commento della consulta disabili, ritiene di fare chiarezza, essendo la mamma stessa iscritta allaloro Associazione e scrive quanto segue:

1- La situazione descritta nel video è comune a tutte le famiglie che sono attualmente in carico alla Fondazione e che non fanno parte dell’AAS 5, in quanto la convenzione annuale proposta dalle stesse aziende non è stata firmata perché irricevibile nei contenuti. Le famiglie dell’AAS 5 hanno garantito le prestazioni sanitarie fino a dicembre 2017 in virtù di una precedente stipula di convenzione su base biennale, ma lo stesso problema si ripresenterà per queste famiglie alla fine dell’anno in corso.

2- I genitori dei ragazzi seguiti dalla Fondazione hanno fatto pervenire al consiglio di amministrazione della stessa una lettera in cui si ribadisce la ferma contrarietà alla firma di tale proposta di convenzione (che è basata sulle linee di indirizzo regionali recentemente approvate in delibera dalla giunta del FVG n° 434 del 13 marzo 2017) in quanto lesiva del sacrosanto diritto alla scelta del team di cura della famiglia del disabile e non in linea con le prescrizioni dettate dalle linee guida internazionali sull’autismo.

3- I ritardi nei pagamenti alla Fondazione per le prestazioni erogate da parte delle aziende sanitarie non hanno mai causato la sospensione dei trattamenti previsti dal piano terapeutico (con l’eccezione di un breve periodo dell’anno scorso per un ritardo nell’approvazione degli stessi piani), Nonostante le obiettive difficoltà, la Fondazione ha continuato a garantire gli interventi riabilitativi con la medesima professionalità e competenza. 

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"Nel manifestare piena solidarietà alla mamma nostra associata - aggiunge il direttivo dell’associazioni Noi Uniti per l’Autismo Pordenone -, in considerazione dell’enorme eco mediatica del filmato in questione, auspichiamo in tempi brevi un dibattito pubblico alla presenza dei rappresentanti della Fondazione, dell’assessore Telesca, della consulta Disabili FVG e di un rappresentante della nostra Associazione per chiarire i punti controversi della vicenda."
 

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