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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Via Paolo Canciani

“Mio papà è gay”, Arcigay e Arcilesbica friulani a favore dell'omogenitorialità

Sono 1000 i manifesti che saranno appesi in 18 comuni del Friuli, per ricordare che essere genitori non ha nulla a che vedere con l'essere omosessuali. La campagna di Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine, unica in Italia, è stata messa in opera in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia

Mio papà è gay e non sa piegare i calzini, come tutti i papà” e “Mia mamma è lesbica e rompe le scatole come tutte le mamme”. Sono gli slogan della nuova campagna lanciata dal Arcigay Friuli e Arcilesbica Udine contro l'omofobia. I 1000 manifesti saranno appesi in 18 comuni del Friuli, per ricordare che anche sul territorio ci sono tanti genitory gay, con figli avuti da matrimoni e rapporti precedenti. Figli che sono orgogliosi del coraggio dei propri genitori omosessuali e genitori che sono orgogliosi dei figli, che hanno messo la faccia in questa nuova campagna, unica in Italia, con gli scatti realizzati da Euro Rotelli.

Giornata internazionale contro l'omofobia: presentati i manifesti di Arcigay e Arcilesbica

Sui manifesti compaiono Yvette Corincigh, vicepresidente di Arcilesbica e mamma di Davide Tomat e Stefano Miorini, papà di Nadia. “Io sono fiera di mio papà – ha detto Nadia – e orgogliosa di combattere per i suoi diritti, fin da piccola non ho mai avuto problemi a dire che mio papà è gay, ho sempre accettato la situazione e l'ho sostenuto, perché lui non mi ha fatto mancare niente”. Il papà ricorda che la genitorialità è indipendente dalla omosessualità. “La nostra è un'esperienza di famiglia vissuta – ha aggiunto Miorini – come quella di tante altre famiglie”. L'obiettivo della campagna, che usa anche lo slogan “il valore delle famiglie friulane”, è anche quello di far emergere situazioni familiari diffuse su tutto il territorio.

"Sono tanti i genitori che hanno avuto figli in altri rapporti e matrimoni – ha spiegato il presidente Arcigay Friuli Giacomo Deperu – e noi abbiamo chiesto a due figli di metterci la faccia. Invito tutti a pensare quanto siano in gamba questi figli e auguro a tutti i genitori eterosessuali di crescere figli così. Da secoli le persone omosessuali sono genitori, un tempo nascosti all'interno della famiglia tradizionale per paura di una società ostile, oggi in prima fila a rivendicare i loro diritti alla genitorialità, un diritto innato in qualsiasi essere umano”.

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