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Intasca le caparre del soccer camp e sparisce, 45enne a processo

Ivan Pasqualotto deve rispondere di appropriazione indebita. Con un sms annullò l'evento che doveva svolgersi a Forno di Sopra

Ventimila euro di quota di adesione ad un campo estivo di calcio che però non si è mai svolto. E, invece di restituire la somma ai genitori dei ragazzini iscritti, l'uomo è letteralmente sparito nel nulla con il tasca il denaro. Per questi fatti - riportati da Treviso Today -  è finito a processo Ivan Pasqualotto, 45enne di Castelfranco, che ora deve rispondere di appropriazione indebita.

I fatti risalgono al 2016. Pasqualotto, che nei 13 anni precedenti aveva organizzato camp di calcio per pulcini e esordienti della Pro Mogliano, raccoglie 120 adesioni per il Soccer Camp che si sarebbe dovuto svolgere tra il 26 giugno e il 2 luglio e tra il 4 luglio e il 9 luglio di quell'anno a Forni di Sopra. La caparra pagata dai genitori per l'iscrizione era di 350 euro.

Qualche giorno prima dell'inizio dello stage estivo Pasqualotto manda però un sms alle famiglie. «Sono spiacente di informarvi che per problemi di gestione il camp di quest'anno non si svolgerà. Vi restituirò i soldi che avete versato come caparra». Invece nessuno dei genitori vede più il becco di un quattrino e l'uomo svanisce con in tasca i 20 mila euro. Nel processo a suo carico 9 delle famiglie coinvolte si sono costituite parte civile, assistite dall'avvocato Giorgio Gargano.

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