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Camminamenti: continuano i corsi per restare giovane

Sono in partenza a febbraio i prossimi appuntamenti per gli ultra65enni. Il 70 per cento delle persone si è iscritto perchè aveva percepito un cambiamento cognitivo

Tradizioni popolari, matematica, botanica e micologia, storia della città, percorsi di biomusica, benessere psico-fisico, laboratori creativi, interculturali e di discussione, concerti ed eventi musicali, percorsi di scoperta della città tra acqua, verde e orti urbani. Sono queste le nuove proposte in partenza da febbraio in tutte le circoscrizioni e in diverse aree della città con la seconda fase del progetto “CamminaMenti…le menti in cammino”. Anche nel 2014 pertanto su tutto il territorio comunale saranno proposte tante nuove attività e iniziative rivolte alle persone con più di 65 anni e con l’obiettivo di mantenere attiva la mente.

“A Udine – sottolinea il sindaco di Udine Furio Honsell – una persona su quattro è sopra i 65 anni, una su otto supera i 75 e una su sedici è over 85. L’adozione di corretti stili di vita costituisce un’ottima prevenzione e promuove un invecchiamento in salute. Questo non vale soltanto per le nostre condizioni fisiche, ma anche per la nostra mente e per le nostre capacità cognitive. Con l’avanzare dell’età può succedere, infatti, di non ricordare un numero di telefono, il nome di una persona, qualcosa da comperare. Ciò che aiuta a fare il progetto “CamminaMenti” è proprio mettere in gioco le funzioni cognitive”. I 12 percorsi, ciascuno dei quali prevede dai tre ai sei incontri, partiranno dal 17 febbraio 2014. Gli interessati potranno iscriversi contemporaneamente a più corsi e in caso di raggiungimento del numero massimo di 20 partecipanti previsti per ciascun gruppo i percorsi saranno riproposti.

Particolarmente interessanti i dati raccolti nel corso della prima fase attraverso un questionario somministrato a 48 partecipanti. Chi aderisce all’iniziativa – la maggior parte donne (77%) con un’età compresa tra i 65 e i 69 anni (41%) – durante i 6 mesi immediatamente precedenti all’iscrizione ha percepito un cambiamento delle proprie capacità cognitive, in particolare per quanto riguarda la memoria (28%), la concentrazione (21%), il linguaggio (15%), l’attenzione (14%). Fra coloro che hanno risposto il cambiamento percepito si configura come peggioramento dell'attenzione nel 77% dei casi, della memoria per il 93%, della concentrazione per il 77,3% e del linguaggio per il 69% dei casi.

L’iniziativa prevede inoltre il coinvolgimento del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche e del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Udine, rispettivamente nella fase di strutturazione dei momenti informativi e della valutazione dell’efficacia del progetto. Proprio in quest’ottica durante l’incontro sono state consegnate al sindaco Honsell due tesi di laurea realizzate da due degli studenti che lo scorso anno hanno partecipato al progetto e che hanno voluto approfondire le tematiche della prevenzione delle demenze e dell’importanza della stimolazione cognitiva nelle persone anziane. Inoltre tutti i partecipanti hanno ricevuto una piccola dispensa con le principali informazioni illustrate durante i momenti informativi del progetto. Una sorta di vademecum sul mantenimento delle funzioni cognitive preparato dal dipartimento di Scienze mediche e biologiche dell’università di Udine.

Per informazioni: ufficio “Città Sane” del Comune di Udine (tel. 0432 271384/271485)

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