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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Codroipo

Camera di Commercio unica, dopo le polemiche Pordenone dice sì

Giovanni Da Pozzo e Michelangelo Agrusti hanno riconosciuto il ruolo determinante svolto dalla Regione attraverso l'azione del governatore Fedriga per il raggiungimento dell'obiettivo

Pace fatta tra la camera di commercio di Udine e Pordenone che questo pomeriggio a Villa Manin hanno annunciato gli sviluppi della nuova Camera di Commercio, che sarà unica e che rappresenterà in egual misura le due ex province.


Giovanni Da Pozzo, per le categorie economiche udinesi

Aprendo la conferenza stampa indetta questo pomeriggio a Villa Manin per l’imminente costituzione della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, Giovanni Da Pozzo, in rappresentanza delle categorie economiche udinesi, ha ringraziato «tutte le categorie e chi si è adoperato con impegno per definire l'accordo tra le due Camere di commercio. Personalmente ho sempre avuto a cuore le istanze degli amici pordenonesi, comprensibili per un territorio che si è sentito penalizzato: la Camera di commercio  era sicuramente un nodo importante in un momento particolare. Con questo accordo abbiamo definito percorso rispettoso, non dei numeri ma delle realtà territoriali. Non c'è un vinto né un vincitore, tutti abbiamo lavorato per ottenere il massimo, tutti, da una parte e dall'altra, abbiamo dovuto fare passi indietro. La Regione ha avuto poi un ruolo importante, con l'assessore Bini e il presidente Fedriga, che ringrazio molto. La nuova realtà camerale rappresenterà l'80% dell'economia del FVG, con la piena valorizzazione delle specificità territoriali. Un ringraziamento particolare va a Michelangelo Agrusti, che ha dimostrato una fortissima caparbietà e volontà di trovare una soluzione. Sono sicuro che con gli amici con cui condivideremo la governance faremo un buon lavoro per le imprese e gli imprenditori, sempre coordinato con le attività della Regione e rispettosissimo delle singole realtà del nostro ricchissimo territorio»

Michelangelo Agrusti, Presidente di Unindustria Pn

“Anche quando è infuriata la polemica più aspra abbiamo continuato a incontrarci per capire – e questo è avvenuto sin da febbraio – se potevamo trovare il bandolo della matassa quando in realtà tutto sembrava muovere verso i ricorsi. La preoccupazione di chi si è seduto al tavolo delle trattative – ha spiegato ancora Agrusti – era che questa Regione, così piccola e complicata, non subisse traumi irreparabili. Ho sempre profuso il mio impegno all’unità del Friuli Venezia Giulia ed anche in questa specifica circostanza ho lavorato affinché il tessuto non si disintegrasse». Secondo il Presidente di Unindustria, soffermatosi sul quadro politico sociale che aveva preceduto la questione Camera di Commercio, «la mistica dei numeri di Renzi aveva portato a una semplificazione non molto chiara, così come la ratio della riforma del sistema camerale contenuta nel decreto Calenda. Poi – ha aggiunto – altri eventi tra cui gli emendamenti notturni hanno incrementato le distanze innescando status da figli e figliastri e, di conseguenza, una ribellione in tutte le articolazioni sociali della Destra Tagliamento. A noi è spettato il compito di tenere unite quelle Istituzioni in una battaglia giusta, non certo contro Udine ma a salvaguardia di un diritto». Agrusti ha sottolineato, come elemento decisivo allo sbocco oggetto della conferenza stampa odierna anche «l’intelligenza della politica che ci è stata vicina, non ci siamo sentiti abbandonati ma accompagnati, sia a Pordenone sia a Udine». Agrusti ha infine ringraziato il Governatore della Regione anche «per le forzature necessarie che andavano fatte». Il Presidente di Unindustria, che ha ringraziato tutte le parti coinvolte in questo percorso (assessori e consiglieri regionali, funzionari e dipendenti delle due Camere), ha chiosato con uno sguardo d’orizzonte rivolto al futuro «quando, seppur divisi, saremo più uniti di prima, diversi ma non distanti, individueremo le migliori condizioni per collaborare».

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