Cronaca

Cafc lancia i distributori d'acqua collegati alla rete idrica

Presidente Benigno: “Scelta di sostenibilità: anche in CAFC si predilige acqua a Km zero”

L'acqua migliore è quella del nostro rubinetto. Per questo anche la sede di Cafc, in viale Palmanova a Udine, ha voluto dotarsi dei primi distributori d'acqua a presa diretta, collegati direttamente alla rete idrica.

La svolta

Queste colonnine, alimentate dalla rete del nostro acquedotto, possono erogare acqua a temperatura ambiente, refrigerata, liscia o gassata. Due dispenser, dotati anche di filtrazione in grado di limitare al minimo la parte non clorata, sono stati posizionati accanto ai distributori di caffè: uno al piano terra, e un altro al secondo piano. 

“Si tratta di una novità che è stata accolta con entusiasmo dal nostro personale – dichiara il Presidente Salvatore Benigno – ed è in linea con il nostro programma plastic freee salva-ambiente, visto che spingiamo per l'eliminazione dei distributori di acqua in bottiglia a tutto beneficio della scelta, comoda, sicura ed economica, di bere l'acqua del nostro acquedotto, controllata e di qualità. Ognuno di noi, anche sul posto di lavoro, deve contribuire alla buona causa ecologica per ridurre la produzione e lo smaltimentodella plastica”. Al Cafc l'acqua viene raccolta tramite laborraccia, riciclabile e realizzata con materiali salva-ambiente, consegnata a tutti i dipendenti in nome della campagna plastic free.

L'ambiente

Grazie a questi dispenser si possono ridurre le emissioni di CO2 fino al 70% rispetto ai boccioni tradizionali. Il messaggio rivolto ad aziende pubbliche e private, alle scuole, alle strutture sanitarie è chiaro: puntare al collegamento alla rete idrica e al consumo di acqua di rubinetto perché è sicura, controllata ed economicamente conveniente, come testimoniato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità che afferma come in Italia siamo fortunati, dato che in più dell'85% dei casi attingiamo ad acque sotterranee e solitamente molto protette, mentre l’attuale normativa europea, ben applicata nel nostro Paese, prevede un controllo costante, con milioni di analisi all'anno, di 50 parametri chimici e microbiologici , con una conformità che raggiunge più del 99% delle misurazioni. L'unica acqua autenticamente a filiera corta è l'acqua del nostro acquedotto.

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