Estensione buoni spesa anche a chi beneficia di altri sostegni

Progetto Innovare accoglie favorevolmente l’annunciata estensione dei buoni spesa anche ai percettori di altri sostegni al reddito. Le parole del Capogruppo Federico Pirone

Immagine d'archivio

"Sin dalla pubblicazione del primo bando per i buoni – dichiara il Capogruppo Federico Pirone – abbiamo lavorato per proporre delle migliorie alla Giunta, con la finalità di includere in questa misura straordinaria anche le categorie, magari non note ai servizi sociali, indebolite dall’emergenza in corso. Abbiamo proposto l’allargamento delle maglie dei requisiti reddituali e patrimoniali, la semplificazione della procedura e la dematerializzazione dei buoni. Le prime due proposte sono state accolte dopo una valutazione di merito, ora si lavori per la consegna digitale dei buoni agli aventi diritto, per evitare le file fuori dalle circoscrizioni, pericolose e poco edificanti".

Con queste parole Progetto Innovare accoglie favorevolmente l’annunciata estensione dei buoni spesa anche ai percettori di altri sostegni al reddito, commentando così la decisione.

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L'iniziativa

Da questo punto di vista molti Comuni hanno aderito alla proposta gratuita e open source di SocialPay, software donato dalla Scrypta Foundation all’iniziativa Solidarietà digitale, che sfrutta la sicurezza della blockchain per la distribuzione dei buoni spesa ai cittadini, tramite il semplice utilizzo di una smart card che può essere consegnata a domicilio.

La collaborazione tra forze politiche sembra, insomma, aver funzionato questa volta, e la lista civica rilancia già con alcune idee sulle quali proseguire il dialogo.
"Ora – prosegue Nonino – bisogna lavorare a testa bassa per plasmare il nuovo ruolo che il Comune dovrà avere, certamente incentrato sulla costituzione di una rete sociale all’altezza delle nuove necessità dei cittadini, senza lasciare indietro nessuno. In particolare, bisogna pensare da subito alle esigenze delle famiglie con figli o anziani da assistere, nelle quali a breve uno o più componenti torneranno al lavoro, così come alla graduazione del contributo per gli affitti, che evidentemente dovrà tener conto delle mutate esigenze di tanti nuclei familiari. A questo proposito sarà importante aprire una rapida interlocuzione con la Regione, affinchè il contributo affitti previsto dal Bando ora sospeso, venga immediatamente investito in prevenzione della morosità".

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