Udine saluta gli alpini della “Julia” al rientro dal Libano

Il sindaco Pietro Fontanini ha ringraziato il generale Paolo Fabbri, dando il benvenuto al generale Alberto Vezzoli, nuovo Comandante della brigata alpina

La città di Udine ha salutato ufficiali, sottufficiali e graduati della brigata “Julia”, in rientro dal Libano. Il contingente nazionale, formato da circa 1000 militari guidati dal generale Paolo Fabbri, 43° Comandante della “Julia”, è stato impiegato, sotto l'egida dell'Onu, nella missione Unifil. Presenti il sindaco Pietro Fontanini, il prefetto Angelo Ciuni e il questore Claudio Cracovia.

L'operatività

Grazie all’operato dei militari dell’Esercito Italiano della missione “Leonte” tra Israele e Libano dal 2006 viene rispettato il cessate il fuoco. La “Julia”, impiegata per la prima volta nella terra dei cedri, ha ancora di più rinsaldato gli ottimi rapporti con le autorità libanesi, sia civili, sia religiose, sia militari. Gli alpini hanno effettuato numerosissime attività operative, anche assieme ai colleghi delle forze armate libanesi, soprattutto di controllo e pattugliamento della "Blue line", la linea di demarcazione (non un confine vero e proprio) a ridosso del territorio israeliano, e hanno fornito supporto alla popolazione locale, attraverso la realizzazione di numerosi progetti di cooperazione civile militare.

Il cambio

Dopo quasi due anni e mezzo il generale Fabbri ha ceduto il comando della “Julia” al parigrado Alberto Vezzoli. Da luglio 2016 il generale Fabbri  ha comandato una delle brigate più prestigiose dell’Esercito e, oltre ad aver condotto gli uomini e le donne in Libano,  ha portato la “Julia” ad un eccellente livello di preparazione, grazie alle numerose ed impegnative attività addestrative. 

I saluti

Come massima autorità militare italiana presente il comandante delle truppe alpine, il generale di corpo d’armata Claudio Berto, che è intervenuto portando il saluto a nome di tutti gli alpini in armi. Nell’intervento ha augurato al generale Fabbri ogni migliore fortuna per il futuro della carriera militare complimentandosi per l’ottimo lavoro svolto. Al generale Vezzoli il generale Berto ha augurato buon lavoro certo che saprà affrontare il periodo di comando, con la stessa determinazione dei comandanti che lo hanno preceduto affidando un progetto fondamentale per il futuro delle truppe alpine: “il potenziamento delle capacità da montagna e delle capacita’ duali. Il primo prevede la costituzione presso i reggimenti di un plotone alpieri per ogni compagnia , con tutto ciò che questo comporta dal punto di vista della qualificazione del personale e del loro addestramento. Il secondo prevede lo sviluppo di una, più spinta , sinergia con le componenti della protezione civile ed in particolare con l’associazione nazionale alpini , in tutti i settori in cui questo possa essere realizzato”.

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