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Bracconiere fermato a Manzano

Operazione della Polizia Provinciale che ha sorpreso un uomo con un laccio per la cattura della fauna selvatica

La Polizia Provinciale di Udine ha messo a segno un'altra operazione anti bracconaggio: dopo Comeglians e Pradamano è la volta di Manzano, dove è stato colto in flagranza un bracconiere che aveva collocato un laccio per la cattura di fauna selvatica.

Determinante per l’esito dell’attività è stata la segnalazione di un passante che, passeggiando con il cane, aveva notato il laccio. Da questo ‘alert’ sono state avviate le indagini con appostamenti nell’area individuata che hanno condotto a sorprendere il trasgressore che è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Udine per aver violato la legge n.157/1992 che norma l’attività venatoria. Il trasgressore è stato denunciato anche per la pratica di caccia in un periodo dell’anno vietato.

L’utilizzo di questi lacci metallici, che si ribadisce sono fuori legge, pare oramai una pratica illegale in continuo aumento, tanto che il Corpo di polizia provinciale ha deciso di rafforzare i già numerosi servizi di controllo per reprimere questa tipologia di caccia vietata vista la crudeltà inflitta agli animali esposti a sofferenze atroci per le ferite riportate nel tentativo di liberarsi dalle trappole. In questi lacci possono finire anche i cani o altri animali che rischiano di morire con molte sofferenze.

I controlli antibracconaggio nei primi 4 mesi dell’anno hanno consentito di fermare e controllare 105 cacciatori; oltre 140 i servizi effettuati nelle giornate di sabato e domenica, oltre che di notte; 11 i verbali di accertamento amministrativi redatti e 5 le notizie di reato; 46 le ordinanze di ingiunzione in materia di caccia.

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