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Presentata la bozza di decreto per l'indennizzo ai risparmiatori traditi

Nelle prossime settimane il Governo dovrebbe pubblicare il testo per le domande di rimborso

Si è tenuta questa mattina la riunione presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze della cabina di regia delle associazioni dei risparmiatori di cui fa parte, per il Friuli Venezia Giulia, l'associazione Consumatori Attivi. Il clima inizialmente teso che si respirava a causa delle voci di un contrasto con la Commissione Europea sul testo della legge di bilancio istitutiva del fondo, ha lasciato nuovamente spazio alla discussione costruttiva quando i sottosegretari Bitonci e Villarosa hanno consegnato ai presenti la bozza del decreto attuativo del Fondo.

Il testo

Il decreto sconta alcuni limiti della norma primaria già sottolineati dalla presidente Barbara Puschiasis quali la mancata rivalutazione del valore delle azioni da riconoscersi come indennizzo ai vecchi azionisti, la mancata previsione di una misura ad hoc per chiudere le posizioni finanziate attraverso la compensazione con Intesa, SGA e Liquidazione, la previsione di un limite di 100.000 euro all'indennizzo.

Cosa prevede il decreto

Il decreto in estrema sintesi prevede che possano accedere al rimborso persone fisiche, imprese individuali, associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e microimprese che alla data della liquidazione avevano le azioni o obbligazioni subordinate delle banche venete ma anche ad esempio delle quattro banche dell'Italia centrale, acquisite a titolo oneroso o gratuito senza limiti temporali. Quindi tutti coloro che erano soci di banca popolare Udinese potranno presentare la domanda al fondo e accedere al rimborso. Potranno accedere anche coloro che hanno ereditato le azioni o obbligazioni subordinate dopo la messa in liquidazione delle banche e anche coloro che hanno acquistato le azioni e le obbligazioni subordinate da banche diverse dalle banche venete.

Il rimborso

Il valore rimborsato sarà pari al 30% del costo di acquisto degli strumenti finanziari entro il lomite di 100.000 euro e viene prevista la corsia preferenziale per chi ha un Isee inferiore a 35.000 euro. La domanda di accesso al fondo richiederà di fornire diverse informazioni così come pure documenti da parte del risparmiatore. Nel caso in cui il risparmiatore non sia in grado di produrre documentazione bancaria essenziale per la domanda essa verrà richiesta al fondo interbancario e alle banche anche in liquidazione. 

Il convegno

Comprendendo comunque la complessità delle informazioni da dover fornire per accedere al fondo, Consumatori Attivi partirà da subito con il convegno nel quale verranno fornite tali informazioni e che si terrà sabato 23 febbraio 2019 alle ore 10.00 a Udine, in Sala Valduga presso la Camera di Commercio. Dall'immediato inizieremo a raccogliere la documentazione dei risparmiatori. 

La pubblicazione

Il Governo ha assicurato che, raccolte entro lunedì le osservazioni da parte delle associazioni dei risparmiatori sulla bozza del decreto, provederà con la pubblicazione dello stesso. Il termine di 180 giorni per la presentazione della domanda di accesso al Fondo decorrerà invece dal decreto che tra circa un mese verrà adottato e che andrà a definire la composizione dei 9 saggi che faranno parte della Commissione che valuterà le domande. I primi indennizzi dunque sono previsti per l'autunno. 

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