«Dalla Regione risposte evasive sulla sanità»: l'attacco dei sindacati

"Se Riccardi continua a sostenere che tutto nella sanità del Friuli Venezia Giulia funziona, allora abbiamo un serio problema", le parole del segretario regionale Alberto Montico

Immagine d'archivio

Ancora critiche da parte del mondo sindacale nei confronti della gestione sanitaria da parte della Regione Fvg. “Evidentemente la nostra idea di concretezza è molto diversa da quella dell’assessore: se Riccardi continua a sostenere che tutto nella sanità del Friuli Venezia Giulia funziona, che il sistema delle case di riposo ha tenuto bene nell’emergenza Covid e che la gestione dei profughi è sotto controllo, viene da dire che abbiamo un serio problema”. A rispondere alle dichiarazioni del vice governatore è la Cisl Fvg, che replica a muso duro alle “discutibili” affermazioni rilasciate dall’assessore sul Sindacato, attraverso le parole del segretario regionale Alberto Montico.

Il botta e risposta

Fin troppo facile accusare il Sindacato – commenta il segretario generale - quando non si hanno altre argomentazioni: la verità vera è che se siamo scesi in piazza più volte e se i pensionati di Cgil, Cisl, Uil sono addirittura arrivati a dover acquistare uno spazio sui giornali è perché dall’assessore e dal presidente Fedriga non è possibile ricevere risposte chiare rispetto alle istanze dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini di questa regione. A voler pensare male, c’è da domandarsi se non ci sia qualcosa che si vuole nascondere. Se poi l’assessore è così interessato a come il Sindacato impiega i soldi dei propri iscritti, forse farebbe meglio a interrogarsi su cosa accade dentro al suo stesso partito, con consiglieri che addirittura richiedono senza alcun ritegno il bonus Covid”.

La richiesta di confronto

"Sono mesi – ribadisce una nota della Cisl confederale – che chiediamo un confronto sui temi della sanità, ormai noti, e che di giorno in giorno diventano sempre più urgenti. E malgrado l’aggravarsi delle criticità (una su tutte quella delle liste d’attesa) da parte dell’assessore e del presidente c’è solo silenzio, così come c’è ormai una indisponibilità ingiustificabile a fornire alle parti sociali i dati sulla gestione dell’emergenza Covid nelle case di riposo".

Trasparenza

L’assessore non vuole essere trasparente su questo? Bene, vorrà dire che controlleremo i dati struttura per struttura”, incalza ancora Monticco. ”Non siamo qui per assistere al gioco delle tre carte, ma per arrivare a soluzioni concrete su problemi sostanziali, che riguardano tutti da molto vicino, lavoratori ed utenti. Per quanto ci riguarda non ci accontenteremo di risposte volutamente evasive sulla sanità, né di soluzioni inesistenti sulla questione dei nuovi arrivi, lasciati irresponsabilmente alla gestione dei Comuni”.
Abbiamo ben chiaro – afferma ancora il segretario della Cisl Fvg – il modello di relazioni cui vogliamo tendere e che abbiamo proposto anche a Fedriga sin dall’inizio del suo mandato: un modello fatto di confronto, di concertazione, di disponibilità al dialogo e alla collaborazione reciproci. Una richiesta rilanciata più volte, non ultima anche con la sottoscrizione dei protocolli Covid, e rimasta gravemente disattesa. Come Cisl abbiamo sempre dato piena disponibilità in questo senso. Purtroppo dall’altra parte continuiamo a registrare una totale chiusura e l’asserragliamento dei decisori politici in un palazzo di vetro, molto, molto lontano dalle istanze delle collettività".

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