Allarma bostrico: l'insetto attacca le piante sane e può compromettere interi boschi

Montagna: Marsilio (Pd), boschi a rischio post Vaia, sia dia a sindaci poteri di intervento

«I danni causati dalla tempesta Vaia di fine 2018 rischiano di aumentare a causa del proliferare del bostrico tipografo, un insetto che attacca le piante ancora sane, compromettendo interi boschi. Si dia ai sindaci la possibilità di intervenire con tagli ed esboschi ed eventualmente nuova viabilità, per salvare il patrimonio boschivo a forte rischio». Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Enzo Marsilio che riporta in Consiglio regionale le forti problematiche causate anche in Alto Friuli dalla tempesta Vaia, attraverso un'interrogazione che pone la necessità di un urgente intervento per eliminare o perlomeno ridurre la diffusione del bostrico e di altre patologie di malattie del bosco.

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«Purtroppo non tutto il materiale schiantato è stato esboscato e tutta la massa che è rimasta nei boschi è fonte di diffusione della patologia. Le parti di superficie boschiva non raggiunte da strade o di difficile accesso non sono state esboscate: proprio da quelle aree oggi si sta diffondendo rapidamente il bostrico, che rischia di attaccare e compromettere anche il patrimonio boschivo sano». Secondo Marsilio «è necessario, tramite il servizio foreste, demandare ai sindaci interessati, in accordo con le stazioni forestali, la possibilità di intervenire con il taglio e l’esbosco delle zone danneggiate, se necessario anche con nuova viabilità, anche nel caso in cui la patologia si stia diffondendo a partire da aree non di proprietà comunale». Marsilio chiede inoltre «l’istituzione di un fondo a sostegno di queste attività, proprio perché l’esbosco di piante non sane, per di più in aree di difficile accesso, risulta antieconomico, ma necessario per mettere al sicuro l’immenso patrimonio forestale della Carnia e della Val Canale».

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