Blasoni verso il patteggiamento, non si trattò di truffa

Per il patron di Sereni Orizzonti nessuna truffa preordinata, ma solamente deficit assistenziali in alcune RSA nel quinquennio 2015-2019

Massimo Blasoni

Aveva lasciato il carcere di via Spalato il 10 dicembre del 2019 dopo essere stato arrestato il 24 ottobre per l'ipotesi di reato truffa aggravata. Era rientrato a casa  dopo un mese e mezzo trascorso in cella. A quasi un anno di tempo dagli eventi per Massimo Blasoni, imprenditore udinese attivo nel settore delle residenze per anziani – con il gruppo Sereni Orizzonti –, il futuro si fa più roseo. Alla luce di quanto emerso nell’udienza di questa mattina alTribunale di Udine, la vicenda si appresta a giungere a una soluzione positiva. Appaiono infatti nettamente ridimensionate le contestazioni iniziali, dal momento che l’accusa è stata derubricata al reato di frode nelle pubbliche forniture. Il risarcimento prospettato riduce a meno di un terzo l’iniziale contestazione. Nessuna truffa preordinata, dunque, ma solamente deficit assistenziali in alcune RSA nel quinquennio 2015-2019.

«Patteggio, in buona parte ancora convinto delle mie ragioni, perché questo mi pare l’unico modo per dare serenità all’azienda» dichiara lo stesso Blasoni. «Il gruppo che ho, partendo dal Friuli opera in Italia Germania e Spagna, occupa 3.500 lavoratori e garantisce assistenza a migliaia di anziani: rappresenta una importante realtà che deve proseguire serenamente e utilmente crescere».

I suoi avvocati, Luca Ponti e Fausto Discepolo, esprimono «grande soddisfazione per il risultato ottenuto dopo il notevole sforzo profuso in tutte le direzioni e grazie anche a un confronto leale e continuo con la Procura della Repubblica, di cui apprezziamo fondato la sensibilità e l'attenzione ai problemi sociali».

«Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per la conclusione positiva di questa vicenda» dichiara infine Simone Bressan, amministratore unico di Sereni Orizzonti Holding «Quanto deciso non fa che confermare la nostra totale estraneità e premia la buona gestione di un gruppo che, grazie alla professionalità dei suoi collaboratori, nell’ultimo anno ha continuato ad offrire servizi di qualità a tutti i suoi 5.000 ospiti. Non possiamo quindi non ringraziare la Procura della Repubblica per l'attenzione che ha sempre dimostrato nel garantire la piena continuità operativa dell’azienda».
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mille ordini a settimana: nessuno ferma più i friulani del delivery esotico

  • Da modello a disastro: la lettera di denuncia dei medici del Pronto Soccorso di Udine

  • Natale 2020 solo tra conviventi, ma ci sono possibilità anche per fidanzati e nonni

  • Coronavirus, oltre 700 contagi e 25 morti: Gimbe ci dà come la regione più in difficoltà

  • Dati in miglioramento: oggi la decisione del governo sul nuovo colore del Fvg

  • Niente spostamenti a Natale e Capodanno, vietato uscire dal Comune

Torna su
UdineToday è in caricamento