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Il bilancio della Finanza, tra evasori totali, fatture false e droga

L'attività delle Fiamme Gialle dell'ultimo anno e mezzo a Udine e nella provincia

Soggetti totalmente sconosciuti al fisco smascherati, fatture false fatte emergere, lavoro in nero individuato, contrabbando scoperto: sono queste le voci principali del bilancio degli ultimi 18 mesi della Guardia di Finanza provinciale, presentato oggi al comando delle Fiamme Gialle. Il dettaglio degli interventi.

Evasione e frodi

Eseguiti complessivamente 860 interventi ispettivi tra verifiche e controlli. La priorità dei controlli è orientata verso i soggetti più insidiosi, quelli che si avvalgono di una rete di connivenze per realizzare circuiti artificiosi fatti di fatture false, emesse o utilizzate in contabilità. Veri e propri sodalizi criminali che, affidandosi in qualche caso ad esperte consulenze professionali, sono in grado di minare la concorrenza tra le imprese sane del paese. Quello connesso alle fatture false è un fenomeno arduo da contrastare proprio per le difficoltà connesse alla necessità di dimostrare l’inesistenza delle transazioni - a volte complesse oltre che di respiro internazionale - o per i tempi occorrenti, talvolta lunghi, per raccogliere tutte le prove. Sulle fatture false si basano anche le frodi cosiddette “carosello”, quelle che costituiscono crediti Iva fittizi o che ottengono indebite compensazioni di imposte e contributi. Su questi fronti sono stati denunciati 163 soggetti responsabili di reati fiscali quali emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta e occultamento di documentazione contabile. Nel contrasto ai fenomeni evasivi più gravi, fondamentale si è rivelata la capacità di aggredire i patrimoni dei soggetti responsabili di reati fiscali: le Fiamme Gialle, nel periodo in esame, hanno: 

- eseguito provvedimenti di sequestro di beni mobili, immobili, valuta e conti correnti, per un valore di quasi 5 milioni di euro;
- avanzato proposte di sequestro per un valore di 14 milioni di euro.

Operazioni di contrasto in questo ambito sono state condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e dal Gruppo di Udine nei settori del commercio di materie plastiche e di pellet. In questi contesti sono state individuate false fatture per 27 milioni e denunciate complessivamente 17 persone. 

Economia invisibile

Sono 255 le persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali) individuate in un anno e mezzo, responsabili di aver evaso, 17 milioni di Iva (base imponibile netta 44,5 milioni). Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 58 datori di lavoro per aver impiegato 411 lavoratori in “nero” o irregolari. Nei casi in cui l’evasione, totale o parziale, coinvolge imprese con un numero elevato di dipendenti, l’azione di contrasto assume ulteriore importanza nell’ottica di tutela non solo della pretesa erariale ma anche dei lavoratori, su cui spesso ricadono gli effetti distorsivi della concorrenza sleale, in quanto gli stessi non hanno garanzie in termini né previdenziali né assicurativi in caso di infortunio sul posto di lavoro. Significativa di questa duplice valenza dell’attività di contrasto a questa tipologia di illeciti è una attività recentemente conclusa nei confronti di un’impresa di pulizie operante in numerose strutture ricettive turistiche di Lignano Sabbiadoro. Le contestazioni formulate al termine della verifica hanno riguardato stipendi
“in nero” per Euro 1.079.000 corrisposti a circa 300 lavoratori, ritenute fiscali non operate e non versate per 248mila euro, oltre 3 milioni e 700mila euro di maggiori ricavi e Iva evasa per 1 milione e 400mila euro. 

Accise e contrabbando

Grazie all’azione combinata di controllo del territorio, che ha permesso di intercettare singole spedizioni di prodotto, ed alle successive indagini -
condotte anche a livello internazionale e con l’utilizzo delle più sofisticate tecniche investigative -, sono stati sequestrati 70 tonnellate di gasolio e di benzina, e documentata l’illecita introduzione nello Stato, per consumo in frode alle accise, di ulteriori 63 milioni di litri anidri di prodotti alcolici; 55 le persone denunciate all’A.G.. In questo settore assume particolare rilevanza l’attività di controllo del territorio e dei transiti di merci “sensibili” dai Paesi confinanti. In più occasioni il controllo ed i sequestro di un’autocisterna che trasportava prodotti petroliferi sulle strade della provincia ha dato il via a più approfondite indagini su origine e destinazione del prodotto, con la scoperta di imponenti frodi all’Iva e alle accise. 

Lotta al riciclaggio

Con riferimento alle investigazioni patrimoniali antimafia, finalizzate nella prioritaria prospettiva di aggressione delle ricchezze illecitamente
accumulate, sono stati effettuati 7 accertamenti economico-patrimoniali che hanno riguardato complessivamente 18 soggetti. Avanzate proposte di
sequestro ai sensi della normativa antimafia di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 3 milioni 800 mila
euro. La lotta al riciclaggio di capitali illeciti viene portata avanti attraverso il sistematico sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, l'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette – oltre 300 nel periodo considerato - e l'esecuzione di ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori
sottoposti alla vigilanza ispettiva del Corpo, in modo da assicurare un presidio ampio, sistematico e trasversale ai fini della tutela dell'economia dall'ingresso di flussi finanziari di origine criminale o provenienti dall'evasione fiscale. Nel periodo in esame sono stati effettuati 12 interventi che hanno portato alla denuncia di 31 soggetti e un riciclaggio accertato di oltre 3,7 milioni di euro. Nell’ambito dei controlli della circolazione transfrontaliera di valori i reparti della Guardia di Finanza di Udine hanno eseguito 211 interventi, rinvenuto denaro contante non dichiarato per oltre 1,5 milioni di euro en conseguentemente verbalizzato 38 soggetti responsabili, sequestrando oltre 360.000 euro di dubbia origine. Nelle 84 indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari, sono state denunciate 158 persone. In particolare, sul fronte dei reati di bancarotta, sono state accertate distrazioni di beni per 64 milioni di euro.

Mercato del falso

Nell’ultimo anno e mezzo complessivamente in materia di marchi contraffatti, sono stati eseguiti 176 interventi e denunciati 84 soggetti. L’azione della Guardia di Finanza si è rivolta anche alla sicurezza dei prodotti messi in commercio e al contrasto all’abusivismo commerciale. A fianco dell’attività volta a contrastare i più visibili fenomeni di vendita ambulante, particolarmente presente nelle principali località turistiche, è stata rivolta attenzione anche ai canali di vendita “on line” e a quelli che si insinuano nelle attività commerciali “regolari” In quest’ultimo contesto, di rilievo l’attività che ha portato alla perquisizione presso tutti i punti vendita di una nota catena commerciale e le unità locali di una società sua fornitrice, finalizzate a togliere dal mercato migliaia di giocattoli contraffatti riproducenti i noti personaggi della Lego. La società importatrice aveva infatti acquistato dalla Cina - e poi ceduto al noto distributore - costruzioni fedelmente riproducenti quelle del più noto marchio danese, contraffacendone integralmente i “pupazzetti”, uguali agli originali anche nelle espressioni facciali, ed imitandone le illustrazioni sulle confezioni, talmente simili a quelle originali da poter indurre in errore il consumatore finale. 

Stupefacenti

Le attività del Corpo nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti si sviluppano da una parte con articolate indagini a livello nazionale,
dall’altra con la capillare attività di controllo affidata ai Reparti territoriali, anche grazie all’impiego delle unità cinofile. Nel periodo in esame sono stati sequestrati sei chilogrammi di droga, denunciati 59 soggetti, di cui 19 tratti in arresto. 

Sostegno a chi è in difficoltà

Nel periodo considerato le due stazioni di Sella Nevea e Tolmezzo hanno effettuato 129 interventi di soccorso, traendo in salvo 188 persone e recuperando le spoglie di 30 soggetti deceduti, supportando poi l’Autorità Giudiziaria nei casi in cui si è reso necessario verificare le circostanze – ed eventuali responsabilità penali – degli incidenti. 

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