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Frodi, sequestri, lavoro nero ed evasioni: il bilancio delle Fiamme gialle udinesi

Tutte le attività dell'ultimo anno del Comando provinciale di via Giusti

Un totale di  633 interventi ispettivi e 561 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della sua missione istituzionale. È la sintesi del bilancio 2019 della Guardia di Finanza di Udine e provincia. Il dettaglio delle attività.

Lotta all'evasione e al lavoro nero

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni monitorati di più. Riscontrati 99 reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione) e denunciati 86 soggetti, di cui uno tratto in arresto.  Il valore dei beni sequestrati è di 3 milioni 209mila 908 euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle autorità giudiziarie competenti ammontano a 99 milioni 824mila 640 euro. I casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte ed estero-vestizioni della residenza fiscale, sono tre. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi carosello: sono 14 i casi scoperti di società “cartiere” o “fantasma” utilizzate per evadere l’Iva. Riguardo al contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 195 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 13 milioni 696mila 138 euro di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 95 datori di lavoro per aver impiegato 341 lavoratori in “nero” o irregolari. 

Ammontano, invece, a 49 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale mediante servizi di prevenzione nelle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti, nonché, nei casi più gravi, attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni criminali, anche di carattere transnazionale, operanti nel settore che hanno consentito di trarre in arresto 20 persone. Complessivamente, sono stati sequestrati 122mila 681 chilogrammi di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumato in frode di oltre 28mila chilogrammi. 

Contrasto agli illeciti

Dieci i piani operativi dedicati al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica che pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. Sono 109 gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 22 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e 33 deleghe svolte con la Corte dei conti. 
Le frodi scoperte dai dai reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a 35mila 501 euro, mentre si attestano su circa 10 milioni 220mila e 672 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 20. Sono attività, quelle appena sintetizzate, che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla magistratura contabile danni per 5 milioni 806mila 680 euro, a carico di 21 soggetti, nonché eseguiti sequestri per 376mila euro.  Nell’ambito dei piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i reparti hanno portato a termine, in totale, 16 interventi, segnalando all’autorità giudiziaria 14 persone, di cui nove tratte in arresto. Le frodi scoperte hanno raggiunto l’ammontare di oltre 10 milioni 177mila 323 euro, con sequestri, a carico dei responsabili, di valori e disponibilità per 10 milioni 929mila 557 euro. Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica amministrazione, sono state denunciate sette persone per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica amministrazione.  Le determinazioni dell’autorità giudiziaria che ha accolto le proposte di misure cautelari reali avanzate dai reparti costituiscono, infatti, la concreta misura della possibilità per lo Stato di vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di illegalità, frode, malaffare e cattiva gestione.

Contrasto alla criminalità organizzata

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza. Le attività investigative sono orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nelle singole realtà territoriali, risultino connotati da concreti ed immediati profili di rischio, focalizzando l’attenzione sulla conclusione di negozi giuridici da parte di soggetti apparentemente privi di adeguate capacità finanziarie, su settori di particolare rilevanza strategica, nonché connessi con la gestione dell’emergenza sanitaria. In quest’ottica, si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, ed il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la c.d. “area grigia”, rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico. 

L’azione volta alla prevenzione e repressione del riciclaggio dei capitali illeciti per impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del Paese, nonché per intercettare possibili pratiche di finanziamento del terrorismo, si è fondata e continuerà sempre più a basarsi in futuro, sul piano repressivo, nell’esecuzione di mirate indagini di polizia giudiziaria e sul piano preventivo, nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inviate dai soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio. 

È stata, tra l’altro, conferita priorità all’analisi di quei contesti legati alla fase emergenziale e post emergenziale, in relazione alla possibile connessione con tentativi di infiltrazione della criminalità nel sistema economico, alle pratiche speculative sui prezzi dei dispositivi medici di protezione individuale o alle procedure di approvvigionamento di materiale medico, nonché, in prospettiva, con l’utilizzazione delle provvidenze che saranno poste a disposizione di cittadini e imprese per superare la contingente crisi economica.  Altra importante direttrice, anche in prospettiva futura, dell’azione della Guardia di Finanza per il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo è rappresentata dalla massima valorizzazione delle informazioni acquisite nel corso del controllo economico del territorio.  In tale ambito assume grande rilievo, in particolare, il monitoraggio dei movimenti transfrontalieri di valuta che può offrire utili spunti investigativi per l’avvio di più penetranti approfondimenti.  Sempre allo scopo di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d’investimento non sicure. Sono stati eseguiti 303 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 

In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 16 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 26 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali quattro sono stati tratti in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato a 12 milioni 801mila 387 euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per oltre 1 milione 139mila 510 euro.  Sono stati, poi, eseguiti ai confini terrestri e marittimi 81 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, con scoperta di illecite movimentazioni per oltre 435mila 332 euro e accertamento di 12 violazioni. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state accertate distrazioni patrimoniali per un totale di 9 milioni 731mila 458 euro. Tra le attività del Corpo svolte nel 2019 a tutela del mercato dei beni e dei servizi si pongono quelle – convergenti su tre piani operativi – a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore. In tali ambiti, i reparti operativi hanno effettuato 370 interventi e dato esecuzione a più di 25 deleghe dell’autorità giudiziaria, sottoponendo a sequestro 49mila 821 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere.  Nell’ambito del contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, nel corso del 2019 la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro, complessivamente, di oltre 32mila 555 grammi di sostanze stupefacenti di cui 29mila 773 grammi di hashish e marijuana, 1.274 grammi di cocaina e 1.508 grammi di altre droghe, oltre tre a un mezzo utilizzato per i traffici illeciti, arrestando 16 narcotrafficanti.

Operazioni di soccorso

Prosegue incessante la quotidiana azione di soccorso della componente specialista della Guardia di Finanza, impegnata nelle principali e più complesse operazioni di salvaguardia della vita umana in ogni ambiente e contesto. Gli interventi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), che si compone di militari altamente specializzati in grado di operare in ambiente montano, ipogeo, impervio e non antropizzato, e di unità cinofile da soccorso, costantemente supportato dal comparto aereo del Corpo, a garanzia della tempestività degli interventi, sono stati 99 ed hanno permesso di portare in salvo 108 persone.  L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica è stato confermato, altresì, nell’ambito delle recenti direttive emanate dal Ministero dell’Interno per la gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.  Impiegate complessivamente 545 giornate/persona in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi.

Bilancio Covid-19

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti. Circa 8mila i controlli svolti dalla Guardia di Finanza a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19: 280 i soggetti, a vario titolo, denunciati o verbalizzati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza. 

Continuata la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie per la prevenzione antimafia in ambito provinciale, attraverso l’esecuzione di 130 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, nello stesso arco temporale, le attività sono state svolte, in linea con l’evoluzione del contesto esterno, riservando prioritaria attenzione alle condotte più marcatamente illegali e fraudolente.  L’impegno profuso in tale comparto operativo, si è, in particolare, concretizzato nell’individuazione di operazioni di riciclaggio per un importo complessivo di 9 milioni 279mila 948 di euro e con il sequestro di beni per un valore di 1 milione 34mila 153 euro a seguito di cinque interventi per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio. 

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. 

Nei primi mesi del 2020, per i reati di contraffazione e frode in commercio nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza prodotti, sono stati denunciati 13 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 4 casi e sottoposti a sequestro oltre 420mila mascherine e dispositivi di protezione individuale. Oltre 34.000 mascherine sono state destinate a strutture della Protezione civile. 

Sono state sviluppate, poi, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. In questo ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai quali hanno tratto origine le speculazioni. 

In questo ambito sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria cinque soggetti per il reato di manovre speculative su merci ed è stato sequestrato oltre 22mila beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 300 per cento rispetto al prezzo di acquisto. Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da Covid-19, che ha interessato l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 50 militari.

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