Consorzio Ledra-Tagliamento: In 6 anni 160 milioni di opere per l'agricoltura friulana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Centosessanta milioni tra opere eseguite e progettate, con quasi 56,5 milioni già rendicontati e 25,3 milioni di opere in esecuzione. S’aggiungono 20,5 milioni di lavori ultimati in attesa di rendicontazione.
È l’essenziale, ma significativo rapporto che il Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento ha presentato al Consiglio dei delegati il 27 aprile a conclusione dei 6 anni di mandato amministrativo, dal 2009 ad oggi. Il punto alla vigilia della fusione con il Consorzio di bonifica della Bassa friulana per dar vita al Consorzio della Pianura friulana, che eleggerà i suoi organi il prossimo 31 maggio.


“In sei anni con questi numeri crediamo di aver fatto il nostro dovere e di essere stati una delle più grandi stazioni appaltanti di questa regione, con 79 commesse movimentate”, ha sottolineato il presidente Dante Dentesano di fronte a un’affollatissima platea, ai rappresentanti delle organizzazioni del mondo agricolo e al vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello.


Diversificati gli interventi del Consorzio, tutti volti a dare il massimo servizio allo sviluppo di un’agricoltura moderna ed efficiente, impiegando meno acqua possibile e con interventi di organizzazione e recupero del territorio volti alla sua valorizzazione e positiva conservazione. Inoltre, il Consorzio si è mosso come un’efficiente impresa in termini di controllo di gestione interna e di azioni volte all’abbattimento delle spese energetiche in un percorso di autosufficienza attraverso un piano energetico che ha compreso la realizzazione di impianti fotovoltaici e di minicentrali idroelettriche.
Fiore all’occhiello di questi anni, tra gli altri, gli importanti lavori di trasformazione irrigua: dal 2009 ad oggi la superficie irrigata ad aspersione è aumentata del 24,4% e la superficie irrigata è aumentata complessivamente del 4,1% nel territorio di competenza.


Uno degli interventi epocali realizzati in questi anni vi è quello da 10,7 milioni realizzato per la Protezione civile in destra del torrente Torre, con un’opera di difesa e di sistemazione idraulica “inaugurata” il 31 gennaio 2014,  quando “l’opera è riuscita a far defluire una quantità d’acqua tale che, se non fosse stata incanalata, avrebbe sommerso le mura di Palmanova e allagato l’ospedale della città stellata nonché la sede della stessa Protezione civile”, ha affermato il direttore generale del Consorzio, Massimo Canali.


Nel corso del mandato, sono state realizzate anche importanti opere di manutenzione straordinaria del territorio, fra i quali la messa in sicurezza del ponte sul torrente Cormor all’altezza del quartiere fieristico di Udine, un manufatto in calcestruzzo risalente ai primi decenni del Novecento e tra i primi del genere in Europa.


Grazie a scelte ponderate che hanno puntato a far crescere e consolidare entrate differenti rispetto alle quote associative, oggi il Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento “ha ridotto a meno del 50% la dipendenza del suo bilancio dalle quote versate dai consorziati, i quali nel 1999, invece, contavano per l’85% sugli introiti”, ha spiegato il direttore Canali. Con questi risultati il Consorzio si è presentato dunque al processo di fusione. “Un progetto industriale serio e di prospettiva – ha sottolineato il presidente Dentesano – e non una manovra di maquillage per annacquare situazioni critiche come altre purtroppo numerose in Regione”.


Si tratta del primo esempio di “fusione volontaria” tra Consorzi di bonifica in Italia, ha affermato il vice presidente della Regione Sergio Bolzonello presente alla riunione del Consiglio dei delegati. “Un fatto quindi doppiamente positivo – ha proseguito -. Ho sempre sostenuto che la validità dei Consorzi doveva essere valutata sulla base del lavoro che fanno sul territorio e il valore dei nostri Consorzi di bonifica è tale che con la legge sulla difesa del suolo appena varata dal Consiglio la Regione ha attribuito loro ulteriore e importanti funzioni”.
Il 31 maggio gli aderenti al nuovo Consorzio della Pianura friulana dovranno eleggere i propri organismi rappresentativi e dalle associazioni del mondo agricolo e anche dai Comuni, con l’Anci, l’auspicio è di operare scelte condivise, unitarie e di prospettiva.

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