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Il questore Claudio Cracovia

Il questore Claudio Cracovia

Pericolo furti, il questore: «Si può ridurre con comportamenti adeguati»

Claudio Cracovia ha fatto il punto sull'anno appena trascorso: «Un grande lavoro è stato fatto sul fronte dell'immigrazione, dove siamo riusciti a governare i flussi in sicurezza grazie a un'importante opera di mediazione e sinergia»

«Esserci sempre». Questo il motto con il quale la Questura di Udine - e tutta la Polizia di Stato - vuole salutare il 2016 e dare il benvenuto all’imminente 2017. Non solo «nella persecuzione dei reati, ma anche nelle attività si servizio» ci ha tenuto a ribadire il questore Claudio Cracovia nel corso dell'incontro con la stampa. «È stato per forza di cose un anno intenso e ci siamo dati molto da fare - ha puntualizzato Cracovia -. Un grande lavoro è stato fatto sul fronte dell’immigrazione, dove siamo riusciti a governare i flussi in sicurezza grazie a un’importante opera di mediazione e sinergia, anche quando ci sono state concentrazioni consistenti di persone».

DATI. L'occasione è stata propizia per rivelare alcuni dati (riferiti al periodo novembre 2015/ottobre 2016) su alcuni provvedimenti della Questura: sono 172 i fogli di via obbligatori emessi, 49 gli avvisi orali, 13 gli ammonimenti per stalking e violenza domestica, 11 i Daspo, 20 le sospensioni di attività dei locali ai sensi dell'articolo 100 del Tulps e una licenza revocata.

SOTTO L'ALBERO. Cosa si devono aspettare sotto l’albero gli udinesi dalla Polizia? «Il mantenimento e miglioramento del contrasto alle forme di reato che destano maggior allarme sociale, come i reati contro il patrimonio ed i furti. Da gennaio ci saranno servizi più intensi sul territorio, al di là del pronto intervento. Ma l’attività della Polizia non sarà solo questo - ha precisato il questore -. Cercheremo di fare iniziative preventive e collaterali. Da tempo facciamo un lavoro di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani e quelle on line, che - statistiche alla mano - sono gli unici reati in aumento in zona. Cerchiamo di governare le criticità con il dialogo, la mediazione, la garanzia della libertà e l’attenzione alla sicurezza. La nostra filosofia "è meglio l'inchiostro del manganello". Evitiamo quindi  di inasprire situazioni dove non è necessario farlo».

TERRORISMO. Sulla questione terrorismo, alla luce dei recenti fatti di Berlino, Cracovia ha detto la sua: «Sapete tutti che non esiste un allarme “zero”, la guardia è sempre molto alta. Fino ad ora non abbiamo avuto nessun elemento concreto di pericolo, ma non ci culliamo nella tranquillità. Prestiamo la massima attenzione, con misure aggiuntive come è stato per il “Lignano Air Show” o per “Di Punto In Bianco”. Non sono previste squadre anti terrorismo a Udine, come invece è stato deciso per  Trieste, ma son decisioni dipartimentali che non dipendono da me».

FURTI. Sul tema dei furti in casa, che generano particolare inquietudine fra i cittadini, Cracovia ha dichiarato che «tutto è perfettibile, e per farlo si lavora al massimo. Senza spaventare troppo la gente diciamo che determinati atteggiamenti possono scoraggiare i ladri, ricordando che i gruppi organizzati si dirigono su obiettivi che raramente sono abitazioni. Per tutelare le case va fatta attenzione ai comportamenti - senza per questo limitare la propria vita o la propria libertà -. Il ladro ha bisogno di vulnerabilità dell'obiettivo e di informazioni al riguardo (abitudini, prospettiva di un  bottino ricco). Cerchiamo quindi di entrare in un ordine di idee di comportamenti adeguati e di recuperare quel senso di solidarietà e di buon vicinato che un po' si è perso negli ultimi anni, ma che farebbe molto bene per monitorare la situazione».

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