Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro

Udine invasa dalle 2 ruote a pedali, ora mancano i portabiciclette

Boom dei cittadini che arrivano nel cuore di Udine in bicicletta. Raggiunto a luglio il record di utilizzo di bike sharing (3.797 i prelievi registrati). L'appello dell'assessore Pizza ai privati per aumentare il numero dei posteggi per ciclisti al fine di evitare la sosta selvaggia: «Aiutateci ad adibire i marciapiedi per la sosta e la custodia delle bici in città, ne guadagneremo tutti»

Boom di ciclisti nel centro di Udine. Aumenta la mobilità sostenibile e cambiano le abitudini. Parallelamente, però, aumentano anche le soste "selvagge" per la ormai palese carenza dei portabiciclette. Da 10 anni il Comune di Udine incentiva l'utilizzo delle due ruote, sia con il bike sharing che con l'aumento delle piste ciclabili (le prossime sono quella che da via Planis porterà a Godia e quella che da piazzale D'Annunzio porterà a Cussignacco) e basta andare intorno a piazza San Giacomo per rendersene conto: la mentalità è cambiata, i cittadini hanno capito che muoversi in bicicletta è sia pratico che economico.  Un successo per la città. Meno macchine sulle strade, uguale meno smog, uguale un po' di sano esercizio fisico in più, che sicuramente non guasta. Ma se la la viabilità urbana ringrazia perchè sgravata dalla circolazione di numerosi mezzi, le strade del centro devono ora affrontare un nuovo problema: dove parcheggiare tutti questi mezzi vista l'esiguità degli stalli a disposizione?

Aumentano le soste selvagge in città per la carenza dei portabiciclette

Biciclette = Pizza

Se a Udine si parla di ciclabili, biciclette e mobilità sostenibile, il primo nome che viene in mente è immancabilmente quello di Enrico Pizza, l'assessore che più di tutti su questi punti si è battuto, costruendoci sopra due campagne elettorali e investendo 2 mandati per il compimento dei sui progetti. Pizza, senza nulla togliere ai suoi colleghi di giunta e al sindaco Honsell che sicuramente lo hanno accompagnato in questo percorso, è l'uomo che si può indicare come il vero "responsabile", l'artefice di questo cambiamento che sta portando il capoluogo friulano nell'Olimpo delle "città della bicicletta" presenti nel Belpaese.

L'appello ai privati

«Quando in passato andai a visitare Bolzano per apprendere il loro metodo - ci spiega Pizza -, gli esperti con cui parlai me lo dissero chiaramente, nonostante la mia incredulità: "Vedrai che il grattacapo fra qualche anno sarà l'opposto, non saprete dove mettere le biciclette". A Bolzano o a Ferrara l'utilizzo delle due ruote avviene più per cultura che per le infratrutture messe a disposizione. E  - prosegue - devo ammettere che a Udine si sta verificando proprio questo. L'aumento dei ciclisti è sotto gli occhi di tutti, così come, purtroppo, la mancanza dei posteggi.  Il problema  è che il Comune ora non ha fondi a disposizione per questo - ammette l'assessore -, ma ricordo che già a maggio in Consiglio comunale ha concesso la gratuità dell'occupazione del suolo pubblico per i privati che vogliono installare i portabiciclette, oltre che abbellire gli accessi e gli ingressi con fioriere e pedane per disabili. Approfitto quindi del vostro spazio per rinnovare un appello ai privati: aiutateci ad adibire i marciapiedi per la sosta e la custodia delle bici, ne guadagneremo tutti. I portabiciclette creano passaggio e portano visibiltà alle vostre attività, oltre ad essere un messaggio di "benvenuto" ai clienti. Ricordo - conclude -  che dove parcheggia una sola auto ci possono stare almeno 6 biciclette, ovvero clienti».

I numeri del bike sharing

L'aumento dei ciclisti è testimoniato anche dai numeri in ascesa sull'utilizzo delle biciclette in condivisione. E in questi ultimi anni Udine si è affermata fra le prime 5 città d'Italia per numero di ciclostazioni e utilizzo medio giornaliero. Il bike sharing ha raggiunto 1.156 iscrizioni  (circa un iscritto ogni 100 abitanti) con oltre 3400 utilizzi mensili. Lo scorso luglio ha inoltre registrato il record assoluto di utenti mai raggiunto prima con 3.797 prelievi. Dati che hanno portato il Comune di Udine ad aumentare i mezzi a disposizione e a portare a 3 i passaggi settimanali degli addetti per la ridislocazione e la manutenzione degli stessi.

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