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Bestemmia in autostrada e si becca una multa da oltre 100 euro

La 'disavventura' è stata raccontata da un emiliano, di passaggio sulla A23 con una comitiva di amici provenienti da Modena e Ferrara e diretti in Austria

Multato per aver bestemmiato dall'auto, all'altezza del ponte sul Tagliamento, in territorio friulano. La vicenda ha colpito un emiliano, in viaggio con amici verso l'Austria lo scorso 26 marzo. La 'contravvenzione', - legislativamente prevista dal nostro ordinamento, con gli estremi che vanno da 51 a 309 euro - fa discutere più che altro per la 'motivazione'. Secondo quanto indicato da un amico dell'autore, in una lettera a Il Gazzettino, la sanzione sarebbe stata inflitta perché la persona "bestemmiava ad alta voce contro le divinità ovvero i simboli religiosi dello Stato" e, trattandosi nel nostro caso di uno Stato laico, la cosa effettivamente stride. Tra il pezzo pubblicato su un quotidiano modenese e la missiva inviata al giornale di Venezia c'è qualche differenza (102 e 103 euro l'importo della multa, oppure il presunto inseguimento che viene riportato solo sull'organo di informazione emiliano), ma la sostanza sembra non cambiare. Bestemmiatori friulani occhio, che le casse piangono e potrebbero essere rimpinguate anche così!

La lettera inviata a "Il Gazzettino".

Mi chiamo Flavio Rivara, desidero informarvi di un increscioso episodio avvenuto giovedì sulla A23 all'altezza del ponte sul Tagliamento, presso Udine, e vede coinvolta la stradale di Udine, la quale quel pomeriggio ha multato una delle nostre auto (eravamo un gruppo di 8 persone, amici modenesi e ferraresi, in direzione Austria, su due auto) perché, esasperato dalla coda, uno di noi ha bestemmiato dall'auto che, per il caldo, aveva il finestrino abbassato. La stradale ha sentito e ha multato il ragazzo per 102 euro, adducendo come motivazione che "bestemmiava ad alta voce contro le divinità ovvero i simboli religiosi dello Stato". Ora: tralasciando il discorso sull'eventuale inopportunità della bestemmia (vorrei vedere voi, in coda...), io credevo di vivere in uno STATO LAICO, non in uno Stato confessionale. "Divinità religiose dello Stato"? Ma non si vergognano alla Stradale di Udine, o forse solamente non sanno che l'Italia non è uno Stato confessionale? O magari Udine è in territorio vaticano? O sono solo poliziotti che ignorano la semantica e cercano qualunque pretesto per raggranellare denaro ai danni delle persone? Vi giro in pdf il quotidiano Prima Pagina di Modena che ha accolto la nostra segnalazione e pubblicato oggi l'articolo, e vi giro anche la foto della multa. Facessero le multe a chi compie reati stradali, non a chi smadonna. Anatema al bigottismo di Stato. Collerici saluti

L'articolo apparso su 'Prima Pagina' di Modena

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