Lezioni "online" come tra i banchi di scuola, promosso il progetto digitale dell’Istituto Bertoni

L'istituto udinese lavora da cinque anni sulla digitalizzazione dell'insegnamento e sulla formazione al corretto uso dei dispositivi in favore di un miglioramento del sistema scolastico. In emergenza, per gli studenti, erogate oltre 1000 ore di lezioni in streaming

Immagine d'archivio

Chi ha detto che la scuola digitale non esiste?

L’emergenza sanitaria in corso ha portato alla luce, nel giro di poche settimane, l’importanza di una corretta digitalizzazione, tanto negli ambienti lavorativi e professionali quanto nelle scuole che hanno subito un pesante contraccolpo per lo stop delle lezioni.

C’è anche chi, invece, questa corrente di pensiero, l’ha abbracciata in anticipo sui tempi creando un modello di insegnamento e apprendimento “digital oriented”.

L'Istituto Bertoni

E’ il caso dell’Istituto Bertoni di Udine che, all’emergenza sanitaria in corso, ha risposto con oltre 1000 ore di didattica “on air” erogate sin dai primi giorni di isolamento e oltre 300 corsi.

“La digitalizzazione dell’Istituto è cominciata cinque anni fa con un progetto che puntava non solo all’acquisto di tablet, schermi e dispositivi, ma soprattutto alla formazione di insegnanti, alunni e genitori all’utilizzo corretto di tali dispositivi a favore di un apprendimento costante e al passo con i tempi – racconta il prof. Marco Citossi responsabile dello sviluppo digitale dell’Istituto – Fin dai primissimi giorni dell’emergenza le lezioni si sono svolte regolarmente dalle 9 alle 13, live in streaming, mantenendo quasi interamente il calendario lezioni previsto dal programma. I singoli insegnamenti oltre ad essere trasmessi in diretta, sono anche stati caricati sulle apposite piattaforme, come ormai fanno molti istituti per facilitare gli alunni nell’apprendimento.

“Abbiamo utilizzato comuni piattaforme per le video conferenze - prosegue Citossi - prevedendo anche soluzioni alternative in caso di saturazione delle linee. Gli studenti dotati tutti di tablet, hanno risposto alla perfezione alla chiamata seguendo le lezioni come fossero sui banchi di scuola”.

Il progetto

Il progetto di digitalizzazione è stato fortemente voluto dai direttori Don Pasquale Cavallo e Fratel Adriano Baldo, i quali, grazie anche al sostegno della Fondazione Friuli, hanno ripensato ad un modello di "buona scuola" privo di barriere moderno e adattato alle diverse fasce d’età.

L’Istituto infatti, comprende scuola dell’infanzia, primaria, scuola secondaria di primo grado e tre indirizzi di studio per le scuole superiori (liceo classico, scientifico e linguistico)

Per ogni fascia d’età il processo di digitalizzazione è rigorosamente accompagnato da un progetto pedagogico dove viene enfatizzata l’importanza di un uso consapevole delle tecnologie, limitandone l’abuso e sotto al controllo degli adulti - prosegue il prof. Citossi – Ecco quindi che la tecnologia diventa un valore aggiunto capace di rispondere all’emergenza in maniera immediata, grazie ad un sistema collaudato, all’esistenza di un progetto ed alla corretta formazione delle persone coinvolte, studenti inclusi. Non è solo una questione di risorse – conclude il professore – Oggi la tecnologia è alla portata di tutti, ciò che dobbiamo cambiare veramente è la forma mentis nel suo utilizzo”

Infine, una particolare attenzione viene dedicata anche all’aspetto psicologico. In cantiere c’è l’idea della programmazione di alcuni incontri digitali serali in call conference con genitori e alunni per affrontare insieme questo complicato momento storico.

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