Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Rubavano vestiti e scarpe di lusso e le rivendevano all'estero, 5 arrestati

Accertati colpi nelle province di Parma, Udine e Pordenone, ma la base della banda era nel veronese

I carabinieri di Verona hanno concluso un'operazione di contrasto ai reati predatori con l'arresto di cinque uomini ed il recupero della refurtiva.

Nella tarda serata di lunedì scorso, 7 dicembre, tra Verona, San Giovanni Lupatoto, Zevio e Isola Rizza, i militari del nucleo investigativo, insieme ai colleghi delle compagnie di Verona, San Bonifacio e Legnago, hanno bloccato una banda composta da cittadini di nazionalità moldava e romena e specializzata in furti ad attività commerciali del Nordest ed alla conseguente ricettazione all'estero. Gli investigatori, complessivamente, hanno fermato cinque uomini e ne hanno denunciati altri tre in stato di libertà, tra cui un italiano. Tutti sono indagati per furto e ricettazione.
Numerosi i capi d'abbigliamento e le calzature di lusso che i ladri avrebbero trafugato tra i mesi di giugno e dicembre 2020 in aziende nelle province di Parma, Udine e Pordenone, come accertato sinora dai carabinieri veronesi.

Modus operandi

Il modus operandi era sempre il medesimo: un gruppo composto di solito da tre o quattro membri della banda rubava veicoli commerciali vicino alle aziende che poi venivano depredate. La merce rubata era poi nascosta in un casolare nelle campagne di Zevio. Da qui, poi, la refurtiva veniva trasbordata su altri mezzi non rubati prevalentemente in Moldavia, confondendola tra i bagagli di altri viaggiatori regolari che rientravano settimanalmente nei loro paesi d'origine.

Le indagini

In seguito al fermo di uno degli autisti, il gruppo ha temuto di essere individuato e così ha cambiato base operativa, trasferendo temporaneamente la refurtiva in un garage di Isola Rizza, di proprietà di un italiano, dove poi è stata rinvenuta e sequestrata la merce recuperata dai militari.

Il sodalizio criminale è stato individuato grazie alle tracce, seguite dagli investigatori, di un veicolo non rubato che precedeva, a poca distanza, i mezzi rubati con il compito di preservare l'eventuale controllo delle forze dell'ordine. Il veicolo è stato poi controllato nel parcheggio di un hotel di San Giovanni Lupatoto dove i membri avevano trovato alloggio.

I fermati

I fermati sono: D.P. 21enne moldavo, V.C. 21enne moldavo, V.P. 27enne moldavo, A.I. 32enne romeno e A.C. 31enne romeno. Tutti accusati a vario titolo di furto pluriaggravato e ricettazione. Nei confronti del romeno A.C., inoltre, l’accusa è anche di detenzione di stupefacenti perché nel corso della perquisizione nel casolare di Zevio, in uno dei mezzi del 31enne, sono stati trovati 190 grammi di marijuana. Inoltre, per non farsi identificare, i tre soggetti moldavi avevano documenti falsi intestati a persone di origine romena. Documenti che sono stati poi sequestrati. L'operazione ha infine consentito il recupero di tre mezzi rubati nelle province di Treviso, Vicenza e Pordenone, nonché dell'intera refurtiva il cui valore commerciale è stato stimato in 200mila euro. Merce che è stata poi restituita ai proprietari.

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