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Furti nelle ville di tutto il nord Italia: così operava la "banda delle Audi"

I militari dell'Arma sono intervenuti incrociando circa 30 mila dati: al momento dell'arresto, avvenuto in Emilia, i malviventi hanno opposto resistenza. Consistente la refurtiva da restituire ai legittimi proprietari, tra cui quanto sottratto all'industriale friulano Giovanni Fantoni

E' terminata l'operazione 'Fast and Furious' che ha riguardato quattro albanesi responsabili di avere commesso diversi furti non solo nella provincia di Udine ma anche nel Veneto e in Emilia Romagna.

LE INDAGINI. L'attività dei carabinieri è iniziata lo scorso mese di settembre in seguito a due furti commessi a Latisana e a Paludo: sono stati messi insieme vari elementi investigativi con un controllo continuo effettuato anche tramite il sistema di videosorveglianza e con ulteriori sopralluoghi nelle abitazioni derubate. Il gruppo è stato localizzato in provincia di Bologna. In Emilia c'era la base operativa: durante le fasi di identificazione e dopo una serie di testimonianze raccolte dai carabinieri di Latisana, è stata accertata la presenza di una Golf di colore nero risultata rubata, che viaggiava con una targa asportata da un'altra vettura poichè i malviventi temevano di essere stati segnalati.

IL FURTO A GEMONA. La svolta è avvenuta però in seguito al furto dell'imprenditore friulano Giovanni Fantoni a cui erano stati sottratti oro, monili e un'Audi A8: l'incrocio dei dati (circa 30 mila), compresi quelli autostradali, ha permesso di individuare il sodalizio criminale nascosto a San Pietro in Casale. Durante le fughe in autostrada (in cui utilizzavano Telepass precedentemente rubati), raggiungevano velocità elevate che sfioravano i 200 chilometri orari.

L'IRRUZIONE. I militari hanno così fatto irruzione in un appartamento dove la reazione da parte dei ricercati è stata dura, causando lievi lesioni ad alcuni carabinieri. Sono così stati arrestati Leka Aurel di 24 anni; Balozi Oltion di 25; Ruci Admir di 21 e Perskura Arben di 28 con l'accusa di concorso in furto aggravato. Tre di loro erano ricercati anche per ricettazione, furti in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale mentre Perskura Arben era già stato espulso dall'Italia ma si era introdotto nuovamente nella Penisola sotto falso nome.

Nella refurtiva recuperata - stimata attorno ai 200 mila euro - i militari hanno trovato oro, monili, accessori di pregio, capi di abbigliamenti griffati, oltre all'Audi A8 e un'ulteriore vettura, un'Audi A4 rubata in un'abitazione in provincia di Ravenna.

Le località colpite dalla banda

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