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Banche venete: Fondo per i risparmiatori truffati da 1,5 miliardi di euro

Arrivata la smentita sulle voci trapelate nelle scorse ore. Le risorse stanziate sul fondo di ristoro ammontano a 525 milioni di euro annui per ciascun anno del triennio 2019-2021. Nel primo pomeriggio era stata spedita ai due sottosegretari all'Economia una lettera scritta da Adusbef, Consumatori Attivi e dal Movimento Risparmiatori Traditi in cui si chiedevano le risposte poi ottenute

Una missiva, firmata dall' avv. Fulvio Cavallari di Adusbef, dall'avv. Barbara Puschiasis di Consumatori Attivi, da Ezzelino da Onara e Patrizio Miatello del Movimento Risparmiatori Traditi, e da Milena Zaggia e Giovanna Mazzoni, è stata spedita nel primo pomeriggio di oggi ai due sottosegretari all'Economia, Alessio Villarosa e Massimo Bitonci, per chiedere delucidazioni in merito al Fondo per il ristoro dei danneggiati dalle Banche in violazione degli obblighi informativi (diligenza, correttezza e trasparenza).  

La lettera ai due sottosegretari

Dopo le preoccupanti informazioni trapelate questa mattina sul Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, emerse e poi riportate da alcuni quotidiani nazionali che riferivano come la misura prevista per il 2019 fosse pari a zero, sia l'opposizione che diverse Associazioni dei risparmiatori avevano iniziato a protestare. Consumatori Attivi, insieme ad Adusbef e al Movimento Risparmiatori Traditi, anzichè fare comunicati stampa, hanno preso carta e penna e inviato una lettera ai due sottosegretari di riferimento per chiedere chiarezza, facendo inoltre presente come le promesse di soli pochi giorni fa non combaciassero affatto con le informazioni riportate dai media online sul Disegno di legge di bilancio e sugli interventi previsti al Fondo per il ristoro dei risparmiatori traditi.

La risposta

Alla lettura degli articoli e della fuga di notizie, il sottosegretario penstellato Villarosa, è quindi sbottato con un post su Facebook, descrivendo il suo dispiacere verso quella parte di stampa che spaccia notizie senza attendere le verifiche. "Giornalisti farlocchi, smettetela di far soffrire i cittadini dando informazioni false che non fanno altro che far male a chi ha già sofferto tanto- ha scritto-. Il gioco politico ci può anche stare - ha poi proseguito - anche se il giornalista dovrebbe essere indipendente. Qua fate male alle persone e questo non ve lo posso permettere". 

Fondo per il ristoro dei risparmiatori da 1,5 miliardi di euro

Ecco, quindi, la verità sul fondo, dichiarata direttamente dai due sottosegretari all’Economia, Alessio Villarosa e Massimo Bitonci. "Le risorse stanziate sul fondo ammontano a 525 milioni di euro annui per ciascun anno del triennio 2019-2021, per un totale di oltre 1,5 miliardi di euro - hanno preciato-. Le tabelle riportate nel DPB - sottolineano - indicano invece gli effetti delle previste erogazioni di cassa (tenuto conto dei tempi tecnici per l’istruttoria delle richieste e il completamento delle procedure), aggiuntive rispetto a quanto già incluso nei tendenziali della nota di aggiornamento al DEF (200 milioni annui). Complessivamente per l’anno 2019 la previsione delle uscite di cassa (a fronte dei 525 milioni disponibili) è stata valutata in 250 milioni. Per gli anni successivi la previsione delle erogazioni si attesta a 500 milioni di euro annui. Il DPB indica esclusivamente la quota aggiuntiva “di cassa” dell’anno 2019 (50 milioni) che espressa in percentuali di PIL è approssimata a zero. Il vero stanziamento - concludono- si vedrà nel DLB appena verrà presentato in Parlamento”.

La missiva che era stata inviata 

Con la presente si fa seguito all'incontro presso il Ministero dell'economia e delle finanze del 4 ottobre 2018 tra i sottosegretari Massimo Bitonci e Alessio Villarosa e le associazioni dei risparmiatori e dei consumatori sul tema dei ristori dei risparmiatori traditi dalle sei banche. In particolare in tale sede i predetti Sottosegretari affermavano, anche in risposta alle nostre domande, come sarebbe stato previsto:
    1. l'ampliamento della dotazione patrimoniale del Fondo per il ristoro dei risparmiatori traditi (azionisti e obbligazionisti subordinati anche del secondario e che hanno acquistato gli strumenti finanziari delle 6 banche anche oltre 10 anni fa e che li hanno tenuti alla luce delle ressicurazioni a loro date dal sistema sulla buona salute della banca) dagli attuali € 100 milioni a € 1,5 miliardi;
    2. l'alimentazione del Fondo per il ristoro dei risparmiatori traditi attraverso conti e polizze dormienti così non incidendo sulla fiscalità generale e sul deficit;
    3. l'accesso al Fondo per i risparmiatori traditi grazie alla presentazione di una domanda precompilata e semplificata alla Consob che effettuera' una validazione meramente formale;
    4. il rimborso del 100% di quanto perduto dai risparmiatori traditi con un acconto pari al 30% che non potrà comunque superare l'importo di € 100.000,00;
    Per quanto attiene alle tempistiche veniva affermato che la bozza sia del collegato al Def che del modello di domanda da presentare alla Consob da parte dei risparmiatori per ottenere il rimborso sarebbe stata condivisa anche con le associazioni dei risparmiatori entro una decina di giorni. Inoltre veniva affermato che le domande potranno essere presentate dal 01.02.19 al 30.04.19 al fine di poter iniziare a riconoscere i primi rimborsi già nei primi mesi del 2019. 
    Ad oggi non abbiamo però ancora ricevuto quanto sopra ed anzi, abbiamo letto dichiarazioni e notizie contrastanti sul tema che stridono con la chiarezza di contenuti delle dichiarazioni dei Sottosegretari Bitonci e Villarosa all'incontro del 4 ottobre sopra ricordato. Si aggiunga anche che e' emerso proprio oggi  come nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles lo stanziamento previsto per questa misura nel 2019 è pari a zero. Nel 2020 e 2021 le risorse a disposizione sarebbero pari a 360 milioni per ciascuno anno.  

Chiediamo con la presente chiarezza e coerenza con quanto a noi dichiarato nonchè condivisione dei testi che verranno portati in approvazione sul tema meritando i risparmiatori coinvolgimento e partecipazione in relazione a misure che li riguarderanno in prima persona.  Restando in attesa di risposta entro la settimana visto il procedere dei lavori essendo altrimenti difficile trovare una reale condivisione salutiamo cordialmente. 

Adusbef, avv. Fulvio Cavallari
Consumatori Attivi, avv. Barbara Puschiasis
Ezzelino da Onara, Patrizio Miatello
Movimento Risparmiatori Traditi, Milena Zaggia e Giovanna Mazzoni

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