Sostenibilità, innovazione e passione, l'Orto di Fede di Variano conquista anche Geo&Geo

L'azienda agricola di Variano di Basiliano è ormai celebre in tutta la provincia per il suo approccio originale sia nella coltivazione che nella vendita. Visitare le serre di Federico è un'esperienza unica che ha affascinato anche la troupe televisiva di Rai3

Federico Lora all'ingresso della sua ormai famosa azienda agricola

Ormai in provincia di Udine sono conosciutissimi. La loro vastissima scelta di ortaggi, il loro modo sorprendente di approcciare la clientela ma anche il metodo di lavoro, però, hanno ormai sconfinato fuori regione. Stiamo parlando di Federico Lora e Luca Virgilio, titolare e dipendente dell’Orto di Fede, azienda agricola di Variano di Basiliano che ha conquistato non solo un’affezionatissima fetta di clientela locale, ma ha anche attirato l’attenzione dei medi nazionali.

Dopo anni di corteggiamenti, infatti, finalmente la troupe di Geo&Geo, celebre trasmissione di Rai3 condotta dalla giornalista Sveva Sagramola, è riuscita a entrare con le telecamere nelle oltre 60 serre dell’azienda per carpire il segreto del successo di questi due appassionati agricoltori capaci di dare un nuovo volto a questo mestiere. La puntata dedicata all'Orto di Fede andrà in onda a ottobre.

La storia

L’Orto di Fede è nato nel 2002, quando Federico Lora si trasferisce in Friuli da un piccolo paese in provincia di Padova, dove aveva imparato il mestiere nell’azienda di famiglia. Una volta arrivato qui decide di continuare a lavorare la terra dedicandosi alla produzione intensiva di fragole e meloni. «Vendevamo al mercato in conto vendita – ci racconta Luca Virgilio, dipendente che si occupa della parte commerciale – ma dopo anni di tanti sacrifici e pochi guadagni, abbiamo pensato che la grande distribuzione non faceva per noi perché a grandi quantitativi prodotti non corrispondevano entrate sufficienti e così ci è venuto in mente di fare più semplicemente un orto, dove le persone potessero venire a comprare ciò che gli serviva».

L’orto

Di semplice c’è poco, però, nel fare un orto. I due per fortuna sono dotati di molta passione e dell’esperienza sufficiente che arriva dai trascorsi di Federico in famiglia e quindi da allora sono riusciti a trasportare nel lavoro alcune loro irrinunciabili caratteristiche. Innanzitutto l’entusiasmo, quello per la magia della terra che se maneggiata con la giusta sapienza e cura sa regalare grandi soddisfazioni. Poi la curiosità, perché viaggiando molto i due hanno conosciuto altre culture, ma anche altre colture. «Nelle nostre serre si può trovare tutto quello che è coltivabile in un terreno come quello del Friuli!».

La produzione

Quando dicono "tutto quel che è coltivabile", non scherzano. Un altro dei loro punti di forza è senz'altro quello di offrire ai loro clienti un incredibile varietà di ortaggi. Da quelli tradizionali che non coltivava più nessuno, come la zucchina gialla friulana, a quelli che arrivano dall'altra parte del mondo, come il gombo, il melone amaro o il pak choi. «Una cosa che produciamo solo noi in zona è una particolare varietà di fragola che viene dalla Francia, la Mara des Bois, una della centinaia di varietà di fragole ottenuta dal felice incrocio tra le varietà di “fragolina di bosco” e le varietà rifiorenti.

Sostenibilità a suon di musica

Passi l'incredibile varietà di produzione, ma dietro c'è un metodo di coltivazione votato sempre di più alla sostenibilità. «Stiamo pian piano eliminando la plastica dalla nostra azienda. Innanzitutto chi viene ad acquistare si porta le sue borse e poi, essendo tutti i prodotti divisi in due sole fasce di prezzo, per ogni fascia si può usare la stessa borsa, semplificando così la vendita ma anche educando i clienti a servirsi da soli con le proprie borse e con una notevole riduzione di imballaggi. Poi - continua a raccontarci Luca Virgilio - stiamo sostituendo tutti i teli di plastica per proteggere il terreno con il vecchio fieno, come si faceva una volta». Inoltre, una volta entrati in una delle tante serre dell'azienda, ci si accorgerà di u'inaspettata musica di sottofondo. «Abbiamo deciso di adottare anche questo metodo, tenendo una musica con una frequenza tra i 400 e 550 hertz, che permette di ridurre l'umidità e aiuta le piante a crescere meglio.

Non si butta via niente

Il ciclo produttivo dell'Orto di Fede insegue anche una certa eticità rivolta alla riduzione degli sprechi: il sabato, per esempio, il prodotto invenduto a fine mattinata viene tutto venduto a un euro al chilo e ciò che rimane viene distribuito tra Caritas e l'associazione Ospiti in Arrivo. «Ci teniamo poi a sottolineare che siamo anche democratici nella distribuzione: abbiamo infatti tra i clienti diversi ristoranti blasonati che cercano i nostri prodotti, ma noi non li riserviamo a loro perché ciò che la nostra terra produce è di tutti, senza privilegi per qualcuno in particolare».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • 4 Ristoranti di Alessandro Borghese, ecco quali sono i locali in gara

  • La "speranza per Maria" si è spenta in maniera tragica

  • Guida Michelin, il Friuli Venezia Giulia si conferma con 10 stelle

  • Piano cottura a induzione: come funziona e quali sono i vantaggi?

  • Incidente mortale, grave una 25enne barista a Lignano

  • "4 Ristoranti", le prime indiscrezioni su quello che è piaciuto di più ad Alessandro Borghese

Torna su
UdineToday è in caricamento