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Autovie Venete: Matteo Piasente della Lega Nord nuovo vice presidente

Prima seduta ufficiale per il nuovo Consiglio di amministrazione della società autostradale. Confermato il prestito ponte dalla Cassa depositi prestiti di 150 milioni di euro

Prima seduta ufficiale per il Consiglio di Amministrazione di Autovie Venete passato da 11 a 7 componenti. In apertura, il presidente Emilio Terpin ha comunicato le dimissioni di Stefano Angelini, indicato dalla Regione Veneto. Per cooptazione è entrato, al suo posto, Ivano Faoro, sindaco di Arsiè (Belluno) sempre per il Veneto, che ricoprirà il ruolo di vice presidente, mentre vice presidente vicario è Matteo Piasente. Dopo aver illustrato, a grandi linee, il percorso seguito della Concessionaria insieme con la capogruppo Friulia per quanto riguarda il reperimento delle risorse economico finanziarie per la realizzazione della Terza corsia della A4 e le attività in essere per quanto riguarda la gestione della rete autostradale, il presidente ha anticipato l’invio di una comunicazione ufficiale ai media, per chiarire ruoli e competenze di Autovie Venete e della Struttura commissariale. Questo  per evitare – in futuro – involontarie confusioni che possono causare sgradevoli fraintendimenti o mirate strumentalizzazioni. Attualmente, il CdA di Autovie è quindi così composto: presidente Emilio Terpin, vice presidente vicario Matteo Piasente, vice presidente Ivano Faoro; Cesare Bulfon, Albino Faccin, Gianluca Dominutti e Fabio Albano consiglieri.


L’assise, infatti, è stata convocata in seduta ordinaria per approvare il testo del nuovo contratto (quello precedente siglato nell’aprile 2011 con scadenza il 27 ottobre non è stato utilizzato) che conferma il “prestito ponte” di 150 milioni di euro messi a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti. Una possibilità, quella di reiterare il contratto, prevista da una apposita clausola, proprio nel caso in cui il prestito non fosse stato utilizzato. Il documento, nella nuova stesura avrà una durata di 18 mesi e dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Autovie (era stato firmato il 19 ottobre dal presidente Emilio Terpin), per essere convalidato necessitava dell’approvazione dell’assemblea. Approvazione avvenuta con un solo voto contrario, quello del socio privato Carmelo Calandruccio, rappresentato in assemblea dall’avvocato Alunni Barbarossa.

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