Veicoli di lusso di contrabbando per non pagare le tasse, sequestri e denunce

Operazione della Guardia di Finanza di Gorizia, che ha smantellato un sistema diffuso in diverse province tra le quali quella di Udine

Erano residenti nel territorio nazionale da anni, avevano ottenuto il rilascio di carte d’identità, patenti di guida e permessi di soggiorno, lavoravano stabilmente in Italia come liberi professionisti o dipendenti e, in alcuni casi, era stata loro riconosciuta la cittadinanza italiana: tuttavia erano proprietari o utilizzatori di autovetture, anche di lusso e di grossa cilindrata, immatricolate in paesi extra europei, senza aver richiesto la prescritta autorizzazione alla temporanea importazione dei veicoli per uso privato. In questo modo sono riusciti ad evadere dazi doganali per circa 20.000 euro, ad evitare il pagamento del bollo auto, a beneficiare di prezzi molto vantaggiosi per le coperture assicurative e a rendersi “irreperibili” in caso di violazioni al codice della strada non contestate immediatamente.

Sono stati però scoperti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia, che negli ultimi mesi ha eseguito il sequestro amministrativo di 13 autovetture, del valore complessivo di circa 200.000 euro, immatricolate in paesi come Ucraina, Bosnia Erzegovina, Serbia e Moldavia. I protagonisti della vicenda sono residenti nelle province di Gorizia, Udine, Bergamo, Brescia, Reggio Emilia, Padova, Belluno, Ascoli Piceno e Roma. Ai trasgressori è stato contestato il reato di contrabbando nell’importazione temporanea dei veicoli.

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