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Autista del bus positivo al Covid-19, è asintomatico e scopre il contagio per caso

Un uomo di 45 anni che presta servizio sui mezzi urbani della Saf ha scoperto di essere contagiato dopo essersi fratturato un polso a casa: nessun altro dipendente è risultato ad oggi positivo. Il mezzo su cui viaggiava, sanificato più volte, non è rientrato in servizio

C'è proprio da dire che in certi casi non tutti i mali vengono per nuocere. Come ad esempio nel caso dell'autista Saf che ha scoperto di essere positivo al Covid soltanto dopo essersi fratturato il polso in un incidente domestico. Il fatto è avvenuto circa una quindicina di giorni fa.

Il caso

Un uomo di circa 45 anni si è fratturato il polso a casa, quando non era in servizio, e così si è recato in pronto soccorso per le cure del caso. La prassi prevede che ad ogni accesso sia effettuato anche il tampone e da lì la scoperta. «Sono passati dieci giorni e anche più - ci racconta la responsabile marketing Saf Lorenza Larese - nel frattempo l'autista è stato messo in quarantena ed è stata fatta tutta la rilevazione dei contatti, con la quarantena di altri tre autisti, ad oggi negativi».

La sicurezza dei trasporti

«Naturalmente la sanificazione quotidiana dei mezzi viene effettuata fin dalla prima ordinanza, ma è evidente che nel momento in cui è stato rilevato il singolo caso all'interno dell'azienda - continua Larese - il mezzo in questione è stato più volte sanificato e non è stato ancora rimesso in servizio». L'azienda, quindi, sottolinea come le misure di sicurezza siano state sempre altissime, fin dall'inizio dell'emergenza sanitaria. E il fatto che ad ora i tamponi relativi al personale entrato in contatto con l'autista positivo siano risultati negativi, indicano come il contagio sia probabilmente avvenuto fuori dagli ambienti aziendali.

«Per quanto riguarda il servizio a bordo non c'è problema: da sempre è interdetta tutta l'area circostante all'autista, comprese le porte anteriori. Non c'è dunque nessun pericolo per i passeggeri, perché le distanze sono sufficientemente rispettate: sui mezzi urbani non più possibile comprare i biglietti a bordo e c'è plexiglas a dividere la zona dell'autista dal resto del mezzo, nei veicoli extraurbani ci sono addirittura le fascette a interdire le prime file». 

Il contenimento del contagio

«Dal punto di vista aziendale sono state adottate da subito misure severissime per il contenimento di contagio, sia sui mezzi che nei luoghi aziendali di utilizzo comune come le mense. Il personale - prosegue la responsabile marketing Saf - è stato comunque ridotto, essendo il servizio paragonabile a quello estivo non scolastico». Si può dunque parlare di sicurezza al 100% sui mezzi pubblici? «Noi rispettiamo le direttive al 100%, sia a tutela degli autisti che dei passeggeri, ma è la scienza a non garantire mai il massimo del risultato, altrimenti i contagi si sarebbero già fermati».

Il servizio pubblico

Dal 17 marzo 2020 e fino nuova comunicazione sarà in vigore l'orario estivo per il servizio urbano di Udine e l'orario non scolastico per il servizio extraurbano. Dopo le ore 20.00 viene sospeso il servizio urbano di Udine. Sono inoltre sospese le navette circolari Udine Centro e sono sospesi tutti i servizi festivi sia urbani che extraurbani.

La salita a borda è ammessa solo dalle porte centrali e/o posteriori e non da quelle anteriori. Come disposto dall'ordinanza n.8 del Presidente della Regione Fvg, a bordo dei bus è obbligatorio l'uso della mascherina o di un'adeguata protezione a copertura di naso e bocca, oltre all'obbligo di mantenere le distanze interpersonali di sicurezza ed ogni altra precauzione finalizzata ad evitare il contagio. 

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