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Atti osceni alla piscina di Cividale con una ragazzina minorenne

Un 33enne è stato condannato dal tribunale di Udine a 10 mesi di reclusione e 4mila euro di ammenda per il porto di coltello che gli era stato trovato addosso nell'occasione

Un uomo di 33 anni, V.P., originario della provincia di Foggia ma residente a Udine, è stato condannato martedì dal tribunale cittadino a dieci mesi di reclusione per atti osceni in luogo pubblico. Nel giugno del 2012 l'uomo si era scambiato effusioni amorose con una ragazza, all'epoca dei fatti ancora minorenne, sui lettini della piscina di Cividale, sotto gli occhi attoniti degli altri bagnanti.

La sentenza è stata pronunciata giudice Paolo Alessio Vernì, che ha condannato V.P. anche a 4 mila euro di ammenda per il porto di un coltello che gli era stato trovato dalle forze dell'ordine intervenute nell'impianto per interrompere lo “spettacolo”. Il suo legale, che ha già difeso nel procedimento minorile la ragazza - prosciolta dal gip per irrilevanza del fatto -, ha annunciato che presenterà ricorso in appello.

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