"I bambini ci portano il sole dentro casa": un'idea per le famiglie in quarantena

Carolina Zanier è una giovane mamma libera professionista che, visto lo stop forzato di tutte le attività, ha deciso di continuare il suo progetto dedicato ai bambini attraverso i social

In questi giorni che ci sembrano surreali, dettati da una quotidianità che è stata stravolta, senza impegni scolastici, attività sportive, svaghi e uscite, tutto ci sembra più strano, quasi come se vivessimo in un altro mondo. Queste sensazioni accomunano tutti noi, che ci vediamo impossibilitati ad abbracciare, ma anche solo vedere i nostri cari che non abitano sotto il nostro stesso tetto. E anche quando le persone a cui vogliamo più bene vivono con noi, forse non riusciamo a percepire a pieno l'importanza di questo tempo che ci è stato donato, perché oltre alle preoccupazioni riguardati il futuro incerto, il lavoro e la salute, dobbiamo ricordarci che ora più che mai abbiamo a disposizione molto tempo da dedicare a chi ci sta più a cuore, bambini compresi.

È questa la filosofia di Carolina Zanier, 37enne udinese libera professionista mamma di Camilla e Filippo, di quattro e sei anni che ha deciso di mettere su Facebook dei video con attività per bambini. Come tanti altri lavoratori, anche Carolina ha dovuto interrompere tutte le proprie attività a causa dell'emergenza sanitaria in corso, ma "continuo a credere nel mio progetto, nel mio sogno", ci fa sapere. Carolina è un'educatrice professionale che per 13 anni ha lavorato nei nidi d'infanzia a Udine. A settembre, però, ha preso la coraggiosa decisione di licenziarsi e iniziare un progetto tutto proprio come libera professionista.

Il progetto

La sua idea, in cui crede molto, è quella di portare la cultura degli atelier basati sulla filosofia del famoso pedagogista ormai scomparso, Loris Malaguzzi, anche nella nostra città. "L'attività era partita molto bene – ci fa sapere Carolina –, poi c'è stato lo stop forzato. Ma io non ho intenzione di mollare, perché credo nel mio progetto e nel mio sogno".

La soluzione pensata da Carolina, è quella di utilizzare il canale Facebook per proseguire il suo lavoro e per stare accanto ai bambini, che "mi mancano molto". Il social network non è il canale preferito per questo lavoro, "è sempre meglio avere un contatto diretto con i bambini, ma ora è l'unico modo che ho per rimanere a contatto con loro".

Anche i suoi due bambini l'aiutano molto in questo progetto, fungono da piccole cavie e partecipano ai suoi laboratori. Ma in cosa consiste il suo lavoro (gratuito)? "Utilizzo Facebook per creare sia post descrittivi, per esempio, cosa si può realizzare con del materiale, sia per fare dirette, ma anche tutorial". Tutto questo a un unico scopo: "mantenere viva la creatività dei bambini. Dei bambini, ultimamente, si parla solo di scuola, compiti e didattica a distanza, e questo va sicuramente bene, ma per affrontare questo periodo al meglio, i piccoli hanno bisogno di stimolare la propria creatività, immaginazione e fantasia. I miei atelier vorrebbero dare questi input".

Lo sa bene Carolina, che prima dello stop a tutte le attività lavorava sia per l'Immaginario Scientifico di Trieste al Mulino di Adegliacco, sia come educatrice libera professionista nella scuole, dove proponeva i propri atelier artistici. Ora, invece, i social network sono venuti in soccorso, e Carolina ha creato la propria pagina "Creare Contatto".

Il tempo dei bambini

Molto commossa, Carolina vuole mandare il suo messaggio a tutte le famiglie con dei figli a casa. "Ringraziate i bambini, che sono quelli che ci danno la forza e ci portano il sole ogni giorno dentro casa. Ascoltiamoli, anche dal punto di vista emotivo, offrendo esperienze intense, puntando sull'immaginazione, sulla fantasia, sulla creatività, partendo anche da un semplice disegno per farlo volare con la fantasia. Più di tutto, prendere questo tempo per ritrovare il tempo e lo spazio per stare accanto al proprio figlio; forse, questo ci era sfuggito nella frenesia di tutti i giorni. Tutto questo è anche un'opportunità per dare una nuova lettura a come noi gestivamo la nostra vita, a rifare tutta la nostra scala dei valori".

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"Anche grazie ai capricci, i bambini possono far vivere una vita più dinamica. Poi, con tutto il tempo che ora abbiamo a disposizione, siamo anche più portati ad avere pazienza con loro, ad ascoltarli, a trovare un modo sempre migliore per entrare nel loro mondo". Cerchiamo di vedere questo periodo, quindi, non solo per tutte le sue conseguenze negative, ma come un'opportunità per ritrovare noi stessi e i legami con le persone che amiamo di più.

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