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Scandalo vaccini: l'assistente sanitaria indagata anche per peculato e falso

Emanuela Petrillo ad oggi risulta indagata solamente a Treviso

Emanuela Petrillo, l'assitente sanitaria trevigiana accusata di aver simulato i vaccini, è ora indagata anche per falso e peculato, oltre che per omissione in atti d'ufficio, nell'analoga vicenda che ha coinvolto e scandalizzato in primis la Marca. Ricordiamo che, per quanto riguarda il versante friulano, la Procura di Udine ha aperto un'inchiesta simile per omissione d'atti d'ufficio e falsità in certificazioni ma a carico di ignoti. Fra pochi giorni la magistratura udinese procederà, in accordo con i tecnici e  i responsabili dell'Aas n.3, come effetturare il nuovo piano di controllo e prelievi che andranno a verificare o confutare le ipotesi sostenute. 

A riferirlo è stato il suo legale, Paolo Salandin, che questa mattina ha precisato che ad oggi la sua assistita è indagata solo dalla Procura della Repubblica di Treviso. "Il peculato è il reato più grave - ha commentato il legale - ma anche il più difficile da dimostrare anche perché se consiste nell'asportazione delle fiale di farmaco dalle disponibilità dell'azienda sanitaria non si capisce per quale ragione la mia cliente abbia dovuto farlo".

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