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La sede di Amaro

La sede di Amaro

Stroili Amaro, martedì l'assemblea sindacale per preparare il tavolo delle trattative

I 38 dipendenti che rischiano ora il trasferimento a Milano sono quasi tutte donne con famiglia e residenti della zona, secondo quanto riportato dalla CISL. Impensabile per i sindacati, sradicare i lavoratori e le loro famiglie dal territorio senza possibilità di trattativa

C'è preoccupazione per la sorte dei dipendenti della Stroili Oro di Amaro. L’azienda, leader italiano nel retail di gioielli, ha annunciato infatti l’intenzione di trasferire nel milanese 38 dipendenti, di cui 5 con contratto a termine. La situazione dell'azienda di Amaro è in realtà figlia di una realtà complessa che prende forma nel 2016 quando il gruppo Stroili Italia viene acquisito dalla francese Thom. 

L'acquisizione

Un processo lungo, ma che si sperava, avrebbe apportato migliorie all'interno dell'azienda, fino a quel momento gestita attraverso fondi d'investimento e supportata da incentivi regionali per l'acquisto degli edifici della sede di Amaro. Una città, quella di Udine, in cui il settore "jewelery" ha dimostrato di avere successo piazzando tra i primi dieci in Italia proprio il punto vendita Stroili di Martignacco.

La situazione attuale

Ora, a poco meno di due anni dall'acquisto, la francese Thom ha deciso di tagliare partendo dal marketing istituzionale. Tutte le azioni saranno notevolmente ridotte con importanti riflessi sui lavoratori. L'azione ha colpito la sede Stroili di Amaro, che vedrà trasferiti a Milano gli uffici acquisti, vendite, pianificazione, wholesale e marketing appunto.

I dipendenti

Dei 197 dipendenti della sede di Amaro sono 38 quelli interessati dal trasferimento, quasi tutti residenti nell'alta Carnia, che si ritroveranno a  Milano a partire dal prossimo 3 settembre 2018. La metà sono donne tra i 40 e i 50 anni, ma verranno colpiti anche giovani lavoratori dai 20 ai 40. Una quindicina in tutto i figli delle donne che se dovessero accettare, si troverebbero catapultati nella nuova realtà milanese.

Un trasferimento che, il gruppo Stroili, propone di agevolare attraverso incentivi orizzontali che comprendono, il pagamento delle spese di trasloco per la sola andata, il pagamento della differenza di affitto per i primi nove mesi e un bonus di tre mensilità all'atto del trasloco. 

"Una situazione insostenibile per i lavoratori, costretti a un trasloco forzato in caso venga accettata la proposta, e lasciati in una zona d'ombra totale in caso di un rifiuto - afferma Diego Santellani, rappresentante sindacale per CISL  - Martedì nell'assemblea sindacale con i dipendenti cercheremo di capire le volontà dei lavoratori e la possibilità di restare in regione e quindi di essere reintegrate, con riduzioni di orari e adeguamenti al fine di salvaguardare la vita e il lavoro di queste persone, che tentano nel loro piccolo anche di rilanciare un territorio già considerato come "zona depressa".

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