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«Pensavo fosse arrivata la guerra». I residenti di via Volturno svegliati nella notte dal boato

In quattro persone hanno fatto esplodere il postamat di via Volturno tra l'1.30 e le 2 di notte: decine di persone sono uscite sui terrazzi svegliati dal botto, facendo scappare i malviventi

«Mi sono svegliata di soprassalto per un rumore fortissimo e, senza rendermi conto di quello che stava succedendo, ho pensato a un bombardamento». Una residente di via Volturno, che abita proprio nel condominio che sovrasta l'ufficio postale assaltato questa notte da alcuni malviventi, ci ha raccontato di come il primo pensiero, una volta destata dal forte boato notturno, sia inconsciamente volato alle notizie che arrivano dal mondo in questi giorni. «Ho pensato che fosse arrivata la guerra, poi ho chiamato il mio compagno, che era da poco rientrato in casa, e lui è uscito in terrazza urlando prima di scendere per strada».

Una volta in strada, l'uomo si è imbattuto nei malviventi che stavano lavorando in mezzo al fumo con spranghe e attrezzi da scasso, facendogli cenno di non muoversi. A riversarsi sulle terrazze e in strada sono stati in tanti, però, e proprio l'intervento dei residenti ha messo in fuga i rapinatori.

«Abbiamo tutti assistito alla scena: erano in quattro - ci racconta una residente di via Volturno - parlavano italiano e avevano in mano gli attrezzi per lo scasso che sono stati gettati nel bagagliaio dell'auto, parcheggiata sul lato opposto della strada, pronta a partire. Quando hanno sentito le nostre urla hanno abbandonato il postamat e si sono diretti verso la vettura, una Audi A6 grigio scuro vecchio modello, che li aspettava sul passo carraio della casa di fronte alla posta. In quel momento proprio il proprietario di casa è uscito in strada, mentre i malviventi sono partiti a gran velocità e a fari spenti verso piazzale Cella».

A quel punto una quarantina di residenti erano già per strada, aspettando l'arrivo delle forze dell'ordine. Sul posto sono giunti così carabinieri, polizia di stato e corpo vigili notturni. Il postamat è stato completamente divelto e nell'esplosione sono andate in frantumi anche le porte a vetri della posta.

I danni sono stati ingenti e la polizia sta indagando anche per quantificare l'importo della rapina: a quanto pare, nell'esplosione, la macchinetta ha macchiato i soldi che quindi sono inutilizzabili. Nella stessa esplosione è però saltata la portellina di protezione del postamat che è finita sul gazebo del bar posto di fianco alla posta, spaccando la stufa. I danni sono dunque estesi anche all'esercizio commerciale. 

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