Assalti ai bancomat e furti agli anziani friulani, sgominata la banda

Cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite, 14 le perquisizioni nei confronti di nove persone per furto aggravato continuato, detenzione e porto abusivo di armi, esplosivo, riciclaggio e favoreggiamento personale. Tra loro una donna che ha colpito diverse volte in provincia di Udine

Dovrà scontare sei anni, quattro mesi e 10 giorni di reclusione per numerosi furti aggravati in abitazione ai danni di anziani, commessi da gennaio del 2014 all'agosto del 2017 nelle province di Udine e Padova. Si tratta tratta della 32enne Chiara Colombo, residente a Castelfranco Veneto (Treviso), ma di fatto senza fissa dimora, compagna di Laki Grisetti, 36enne coinvolto – assieme ad altri quattro soggetti della sua banda – in una maxi indagine su assalti ai bancomat in Toscana e Liguria. La donna è stata arrestata. Cinque, compresa quella relativa a Grisetti,  le ordinanze di custodia cautelare eseguite in carcere. I coinvolti sono Janco Major, 46enne domiciliato a Paese (Treviso), Naika Gabrieli, 40enne residente a Istrana (Treviso), Liliano Ferri, 48enne residente ad Altopascio (Lucca) e Guido Dejan Negro, 25enne domiciliato a Viareggio (Lucca). Sono invece 14 le perquisizioni effettuate nei confronti di nove soggetti. Le ipotesi di reato parlano di furto aggravato continuato, detenzione e porto abusivo di armi, esplosivo, riciclaggio e favoreggiamento personale. 

Auto potenti

La banda si muoveva tra il Veneto, la Toscana e la Liguria con un’auto di grossa cilindrata, risultata rubata e con targhe clonate. Gli arrestati avevano la disponibilità di una pistola semiautomatica, ordigni esplosivi che venivano utilizzati per far saltare gli sportelli in aria, strumenti di effrazione e scanner per intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine. Le basi del gruppo erano in provincia di Treviso e di Pistoia, con garage ed alloggi a disposizione. 

Il blitz

Alle 6 di oggi, nell'ambito di indagine coordinata dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il tribunale di Padova, Benedetto Roberti e avviata nel febbraio scorso dal nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Treviso, assieme ai comandi provinciali di Lucca, Pistoia, Prato, Grosseto, Massa Carrara, Brescia e La Spezia, si è data esecuzione a provvedimenti restrittivi. Impegnate nel blitz decine di militari dell’Arma nelle province di Veneto, Lombardia, Toscana e Liguria, con l'ausilio di unità cinofile anti esplosivo, nucleo elicotteri e vigili del fuoco.

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Nuove piste

Le indagini hanno avuto origine da un'attività investigativa volta ad identificare i componenti di una banda, ritenuti responsabili di furti pluriaggravati, consumati e tentati, mediante l'utilizzo di congegni esplosivi ai danni di bancomat di istituti bancari e postali delle province di Firenze, Pisa, La Spezia e Massa Carrara, che hanno fruttato un bottino di circa 250mila euro in contanti. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse in relazione a tre assalti ai bancomat, avvenuti alle prime ore del 29 febbraio scorso a Empoli, San Miniato (Pisa) e Ameglia (La Spezia). I componenti del gruppo sono indagati per tre ulteriori assalti avvenuti il 22 febbraio a Fosdinovo (Massa), Montignoso (Massa) e Pontasserchio (Pistoia).

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