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Via Tavagnacco

Via Tavagnacco

Ultime sofferenze per via Tavagnacco, fino a fine settembre si asfalta

Dal 31 agosto al 30 settembre 2017 modifiche alla viabilità per il completamento dell'intervento. Si conclude così in via definitiva l'intervento di Cafc alla condotta fognaria

Si conclude, con le operazioni di  fresatura e asfaltatura del manto stradale, il cantiere per la posa della condotta fognaria in via Tavagnacco. Un lavoro, iniziato a fine 2016, che ha impegnato la ditta individuata da Cafc per quattro mesi con un investimento complessivo pari a 736 mila euro. Una volta conclusi i lavori, è stato necessario attenderne altri sei per consentire l'assestamento delle opere. Trascorso tale periodo, ora si procederà con l'asfaltatura delle vie interessate. 

Le modifiche alla viabilità

Per permettere l'esecuzione degli interventi, in via Tavagnacco, dal 31 agosto al 30 settembre 2017 saranno adottate delle modifiche alla viabilità. In via Tavagnacco nel tratto compreso tra l'intersezione con le vie Graonet, Piemonte, Feletto e il piazzale Luigi e Andreina Ciceri sarà istituito un divieto di sosta temporaneo per ogni categoria di veicoli, su entrambi i lati della carreggiata, nel tratto interessato dai lavori. Sarà inoltre previsto il  restringimento della carreggiata, con conseguente istituzione del "Senso unico alternato". Infine, in corrispondenza dell'intersezione delle vie Feletto, Tavagnacco e Granoet la regolazione della circolazione veicolare sarà effettuata da personale della ditta in caricata dei lavori. 

L'intervento

L'appalto di Cafc prevedeva la realizzazione di  condotte fognarie con tubazioni in vetroresina, progressivamente delle dimensioni di 60, 80 e 100 centimetri. La lunghezza complessiva dell’intervento era di circa 1386 metri: dall’incrocio di via Tavagnacco con le vie Feletto, Piemonte e Graonet, fino all’incrocio con le vie Padova, 4 Novembre e Galilei nel comune di Tavagnacco. Il Presidente Cafc, Salvatore Benigno, da giugno alla guida della società in house, sottolinea l'impegno a 360 gradi di Cafc per il miglioramento delle reti in tutti i territori, dalla città alla montagna. «L'ammodernamento costante, congiuntamente alle nuove metodiche di telecontrollo degli impianti e alla rigorosa attività di controllo della sicurezza del patrimonio idrico, rappresentano le colonne portanti della mission aziendale che si declina a stretto contatto con tutti i territori, con le aziende, con i cittadini – spiega – anche quest'opera contribuisce allo stato di avanzamento per consegnare a tutti un territorio più funzionale". CAFC dimostra con azioni concrete la vicinanza ai cittadini, in quest'ottica s'inserisce l'imminente apertura del nuovo sportello Cafc a Tolmezzo, operativo dal 4 settembre». 

Honsell

«Con la conclusione di questo intervento consegniamo alla città un sistema moderno che elimina alla radice le problematiche derivanti dalla mancanza di fognature nella zona – spiega il sindaco, Furio Honsell - . Un altro passo avanti verso il nostro progetto per una città più funzionale, moderna e rispettosa dell'ambiente».

Pizza

«Si tratta di  un'opera attesa da molti anni dai residenti, una delle ultime fognature da relizzare in città – conferma l'assessore alla Mobilità Enrico Pizza - .Ora l'impegno più grande sarà quello di garantire le manutenzioni del sistema, che effettuate con un preciso cronoprogramma potranno evitare il ripetersi di eventi come quello del cedimento in viale delle Ferriere».

Nuovi cantieri Cafc

Infine, il neopresidente di Cafc Benigno, che annuncia prossimi cantieri a Udine come pure nelle aree montane e a Cervignano (7 milioni di euro per risolvere la criticità delle infrazioni comunitarie), evidenzia gli investimenti in aumento del Consorzio. «Ammontano a 16 milioni nel 2016 rispetto agli 11 milioni e 500 mila euro del 2015 (nel 2009 gli investimenti erano pari a 7 milioni di euro, 10 milioni nel 2012 e 13 milioni nel 2013). Gli investimenti pro capite nel 2016, al netto dell'operazione Cornappo (pari a 1 milione 800 mila euro), risultano essere di 35,8 euro ad abitante (erano 18,3 nel 2013), a conferma di come gli utili vengano sempre reinvestiti per progettare nuove infrastrutture».

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