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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Applausi e qualche fischio accolgono Renzi a Udine

Una quindicina di persone si sono presentate sulla banchina numero uno della stazione di viale Europa Unita per esprimere il loro dissenso nei confronti dell'ex premier toscano. La visita è poi proseguita senza intoppi in via Brigata Re. Renzi: "Il progetto di riqualificazione della caserma Osoppo frutto della politica del fare"

L'arrivo del treno alla banchina della stazione di Udine

Qualche insulto e alcuni fischi hanno accolto Matteo Renzi anche in Friuli. A Trieste e a Ronchi dei Legionari tutto era filato liscio. Arrivato in stazione a Udine, terza tappa del suo viaggio in regione per il tour intitolato "Destinazione Italia", un gruppetto di persone - tutte ritrovatesi in maniera autonoma e non organizzata sul posto - ha manifestato il proprio dissenso all'ex primo ministro della Repubblica italiana. Una foto con alcuni dei contestatori presenti alla stazione di Udine-2Malcontento che si e no ha sfiorato di striscio Renzi, uscito da un'altra carrozza del "suo" luccicante Freccia Rossa, e non dal vagone in cui sostenitori, contestatori e giornalisti immaginavano uscisse il segretario Dem. Foto, selfie, strette di mano con il centinaio di sostenitori giunti sul posto e via di corsa con un'auto blu verso via Brigata Re dove è poi iniziato il tour all'interno dell'ex caserma Osoppo, struttura che riceverà 18 milioni di euro dal governo per la sua riconversione. (a destra una foto con alcuni dei contestatori presenti in stazione)

La visita di Matteo Renzi a Udine

Renzi in visita all'ex Caserma Osoppo

Arrivato alla Osoppo, il vicesindaco Carlo Giacomello ha illustrato il progetto di riqualificazione in atto nell'ex struttura demaniale da 110 mila metri quadrati di superficie, dove l'amministrazione di Udine - dal 2011 - ha in piedi e sta perseguendo un lungo progetto di recupero che prevede di portare al riutilizzo completo dei ben 30 edifici presenti, parco, hangar, strade e piazze incluse. Opera che in parte è stata già inaugurata nel 2014 con la ristrutturazione della storica palazzina-comando trasformata in casa delle associazioni. Un progetto che ha sorpreso Renzi, meravigliato per la vastità della caserma - disabitata da vent'anni - e per il fatto che non si abbatterà e non si edificherà nulla di nuovo, ma si procederà solamente ad un recupero progressivo che riqulificherà tutto  l'intera zona. L'unico neo, ha sottolienato il candidato premier del Pd, è la mancanza di un progetto che preveda l'implementazione del trasporto pubblico locale con dei collegamenti veloci pubblici (metropolitana leggera, tram o altro) fra il  Peep Est - quartiere Aurora e il centro storico.

Le dichiarazioni di Renzi: "Il progetto della caserma Osoppo frutto della politica del fare"

«Il recupero della Osoppo, che riceverà 18 milioni di euro per la sua riconversione, è inserito all'interno di un bando nazionale dedicato alle periferie che ha preso spunto da Renzo Piano. A Udine, storica città militare, viene applicato giustamente in una delle sue ex caserma. Si tratta -  ha spiegato il segretario del Pd - di un progetto molto intelligente, sia la parte - da realizzare - del convitto, sia per l'housing sociale che per il verde e gli spazi pubblici. Con questo progetto si creerà un pezzo nuovo di città, con servizi, attività commerciali, scuole,lavoro, dunque Pil. L'Italia è piena di luoghi come questi, dobbiamo solo saperli sfruttare. Questa è una caserma ferma da 20 anni e se riparte è solo perchè c'è stata una politica del fare, voluta e creata dal Governo».

L' "in bocca al lupo" di Renzi a Vincenzo Martins

Vincenzo Martines,  candidato sindaco per il Pd a palazzo d'Aronco, era presente alla visita effettuata dall'ex premier all'interno della Caserma Osoppo. «Mi è sembrata un’ottima occasione per sottolineare l’azione positiva del governo a favore della nostra città - ha spiegato Martines-. Mi auguro che tutti i governi continuino a muoversi su questa traccia». Secondo Martines, questo progetto testimonia «come la politica nazionale e l’amministrazione locale possano funzionare bene e produrre buoni risultati lavorando insieme intorno a un obiettivo». Il candidato a sindaco di Udine si è detto convinto che «per realizzare compiutamente grandi progetti di questo genere, bisogna essere capaci di rapportarsi in modo costruttivo con la rete del privato sociale e con gli investitori sul territorio». «Se è stato fondamentale l’apporto del governo in termini finanziari, altrettanto cruciale – ha concluso - sarà l’impegno in loco per mettere a frutto relazioni e costruire nuove collaborazioni».

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