Sfondano il distributore per rubare le slot machine, arrestati in due

Nell'aprile 2019 alcuni uomini avevano cercato di portare a termine due colpi, dando poi fuoco all'auto usata durante i tentativi di rapina. Sono stati trovati e arrestati

Il muletto usato per sfondare lo sportello della banca, nell'aprile 2019

Lo scorso aprile, ignoti avevano tentato di portare via le slot machine scassinando un distributore di benzina a Strassoldo, senza però riuscirci. Le indagini scaturite da quell'episodio hanno portato prima al ritrovamento dell'auto usata per commettere il colpo e poi all'identificazione dei responsabili.

I fatti

L’indagine condotta dal Nucleo operativo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Palmanova e dalla Squadra Mobile della Questura di Udine, è cominciata in seguito al tentato furto di apparecchiature videopoker verificatosi la sera del 28 aprile scorso, presso la stazione di servizio Q8 corrente lungo la SR 352, a Cervignano del Friuli in località Strassoldo.
In quell’occasione, quattro malfattori con i volti coperti da passamontagna, servendosi di una potente BMW X4 oggetto di furto, tentavano di sradicare le apparecchiature da gioco installate all’interno del bar dell’area di servizio. Il tentativo, però, falliva poiché le apparecchiature erano saldamente fissate alla struttura muraria. A quel punto i malviventi sono scappati e, due giorni dopo, l’autovettura impiegata per l’azione criminosa è stata rinvenuta bruciata in San Floriano del Collio (Go), poco lontano dal confine di stato.
Le evidenze emerse in occasione di quel tentativo di furto hanno permesso di appurare che l'automobile impiegata era identica quella che qualche giorno prima, precisamente il 3 aprile, era stata utilizzata in occasione del tentato furto mediante scardinamento dell’apparecchiatura ATM installata presso la filiale della Banca Ter Credito Cooperativo Fvg di Udine, in via Verzegnis, nei pressi del centro commerciale “Terminal Nord”. In quell’occasione, il manipolo criminale entrato in azione era composto da cinque persone coperte da passamontagna che, oltre ad impiegare l’auto in questione, si erano serviti di una macchina operatrice agricola e di un autocarro pick-up che erano stati rubati rispettivamente a Povoletto e a Udine, via Baldasseria Bassa.

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L'indagine

La condivisione degli elementi investigativi raccolti in occasione dei vari episodi e la collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato ha permesso di concentrare l’attenzione su alcune persone di etnia nomade residenti a Udine e già noti alle Forze dell'ordine. Di fatto, l’approfondimento della pista investigativa delineatasi ha consentito, attraverso l’inferenza ed il vaglio del materiale raccolto, di eseguire delle perquisizioni che, condotte nei confronti dei sospettati, hanno dato esito positivo poiché alcuni dei soggetti sono stati trovati in possesso di cose e/o tracce che li ricollegavano inevitabilmente agli eventi criminosi considerati.
Il Gip del Tribunale di Udine ha emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di due uomini, tratti in arresto e associati alla casa Circondariale di Udine.

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