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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Azionano il freno di emergenza per fuggire, ladri arrestati tra i binari

Bloccati lunedì scorso nella periferia di Udine due fuggitivi pregiudicati

Guardia e ladri a Pasquetta a bordo dello “Spirit of Venezia”, il treno rosso ad alta velocità delle ferrovie austriache Obb che collega Vienna con Venezia. L'inseguimento, con felice cattura finale, si è verificato lunedì 2 aprile grazie all'intervento e alla prontezza degli operatori della Polizia Ferroviaria di Udine. 

La fuga

La fuga è iniziata dopo che alcune viaggiatrici di nazionalità indonesiana si sono accorte di aver subito dei furti durante le ore notturne. Denunciato il borseggio di denaro e telefonini poco dopo aver superato il confine di Tarvisio, gli agenti della Polfer, in servizio sull'EuroNight 237 proveniente dalla capitale austriaca, si sono subito messi alla ricerca dei possibili autori del colpo. I due malviventi, messi alle strette, per sfuggire ai controlli e sottrarsi al probabile arresto, appena giunti in prossimità di Udine hanno deciso di azionare la manopola rossa del freno di emergenza. Una volta fermato l'intero convoglio i due sono così scesi, tentando la fuga fra i binari nella zona di Beivars. L'evasione è durata poco. La coppia, infatti, è stata rintracciata poco dopo e acciuffata dallo stesso personale di Polizia ancora in possesso di tutta la refurtiva sottratta ai passeggeri solo qualche ora prima. Nascosti fra gli indumenti sono stati trovati l'Ipad, l'Iphone e il denaro in contanti (dollari americani e rupie indonesiane) rubati e denunciati dai turisti orientali. Durante la perquisizione personale, fra gli oggetti, la Polfer ha inoltre rinvenuto e sequestrato anche uno speciale passepartout utilizzato per forzare e aprire le porte degli scompartimenti ferroviari. 

Gli arrestati

La coppia di malviventi era composta da due pregiudicati italiani, residenti fuori regione, molto noti alle forze dell'ordine per furti simili compiuti a bordo di altri treni. Entrambi sono stati arrestati e hanno ricevuto il divieto di ritorno nel comune di Udine, provvedimento che già pendeva sul capo di uno dei due soggetti.  Dopo la denuncia effettuata dalle vittime alla Polfer di Venezia, la refurtiva è stata poi restituita alle legittime proprietarie tornate a Udine per il recupero dei beni.

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